Diga de Pinilla – Rascafria – passo Navacerrado – S. Ildefonso de la Granja

Data: 21 gennaio 2022

Luogo di partenza: Diga de pinilla

Luoghi intermedi: Rascafria, mirador de los Robles, passo Navacerrado, S.Ildefonso Granja

Luogo di arrivo: Segovia

Km percorsi: Km 70

Way points: Rascafria: N 40 54.090 W 3 52.694

Monasterio de s. Maria de paular: N 40 53.303 W 3 53.170

Las presillas: N 40 52.840 W 3 53.074

Mirador de los Robles: N 40 51.475 W 3 53.555

Passo navacerrado: N 40 47.345 W 4 00.216

S. Ildefonso de la Granja: N 40 54.267 W 4 00.510

sosta notte (segovia): N 40 56.439 W4 06.485

Resoconto

Dalla piccola diga, limitrofa al parcheggio dove abbiamo sostato la notte scorsa, ci muoviamo in direzione di Rascafria, un paese decisamente più “popolato” rispetto a tutti quelli che abbiamo visitato nei giorni scorsi.

Non si tratta di una località di grandi dimensioni ma, durante la settimana, abbiamo visitato solo piccole località praticamente deserte ed il vedere numerose persone per strada, negozi, ristoranti, ci ha dato l’impressione di essere in una grande città!

All’ufficio informazioni, appena fuori dal centro, una gentile signora mi fornisce depliant della Sierra Guadarrama, la Sierra a nord di Madrid e delle attrazioni del posto; mi avvisa che è il caso di trovare un parcheggio in paese perché, presso il monastero, non è possibile parcheggiare se non si ha prenotato la visita dell’edificio presso i monaci e, il parcheggio vicino alle piscine naturali, che si trovano a circa 500 metri dal monastero, costa molto (9 € per le auto e 30€ per i bus).

Lasciato HungryWheels nell’ ampio parcheggio del Rio, a circa un chilometro dal centro informazioni, alla periferia del centro storico, percorriamo con i cani, il sentiero in piano di 2 km , dentro al bosco, parallelo al corso del fiume, che ci permette di raggiungere il ponte del perdono. Su questo ponte del XIV sec e restaurato a fine XVIII sec, venivano giudicati i delinquenti, prima di subire la punizione.

Al di là del ponte, si può ammirare l’edificio del monastero.

Continuando invece dal lato del ponte, si raggiunge il parcheggio delle Las Presillas, piscine naturali formate da piccole dighe sul fiume, che offrono la possibilità di refrigerio ai turisti durante il periodo estivo, quando i visitatori le affollano per trascorrere sui prati limitrofi una giornata afosa. Dalle piscine naturali parte un sentiero denominato il cammino del diablo , che conduce ad una cascata.

Facciamo un giro con i cani alle piscine ma l’acqua è troppo fredda anche per Odino che, diversamente da come avrebbe fatto di solito, evita di tuffarsi nelle pozze.

Tornati indietro, attraversiamo il ponte del perdon e raggiungiamo il monastero de Santa Maria del Paular.

Possiamo solo ammirarlo dall’esterno poichè non abbiamo prenotato la visita e, avendo con noi Niky e Ody, non potremmo comunque, in alcun modo, accedere all’interno.

Percorriamo la strada a ritroso verso il truck, seguendo la ciclabile parallela alla strada carrabile, fino al parcheggio.

Dopo aver camminato per quasi 6 km, siamo un po’ stanchi e rinunciamo alla visita di Rascafria, dove ci sarebbe da vedere la chiesa e qualche scorcio paesaggistico gradevole.

Raggiungiamo il Mirador de los Robles, fuori dal paese, in direzione del passo di Navacerrada, e pranziamo di fronte ad un bel della valle circostante.

Presso questo sito, è possibile ammirare un grande sasso che rappresenta il monumento alla guardia forestale e una “orientadora” che indica i nomi delle alture a 360 gradi.

Verso le 15,30, ci mettiamo nuovamente in marcia per raggiungere San Ildefonso de la Grancja.

Scavallato il Passo de Navacerrada a circa 1800m. il clima cambia completamente: da dove venivamo c’era una magnifica giornata soleggiata ma, da questa parte della montagna, troviamo nebbia e neve !

Con la tentazione di invertire immediatamente il senso di marcia, proseguiamo oltre e, veniamo premiati perché ritorna il sole!

Raggiunta San Ildefonso, parcheggiamo HungryWheels di fronte alla vecchia fabbrica di lavorazione del vetro, oggi museo, non distante dal punto di interesse che vogliamo conoscere meglio: la Granja.

Entriamo nel centro storico del paese attraverso una bellissima porta in ferro; lungo le strade, sono disseminati interessanti cartelloni con la cartina della zona, che indicano gli edifici di interesse storico, fino a raggiungere il palazzo reale e i suoi famosi giardini.

Lungo il viale estremamente curato che porta all’ingresso del palazzo, alcune piante di enormi dimensioni e la cura delle siepi, colpiscono la nostra attenzione.

Pagato l’ingresso, abbiamo avuto modo di accedere all’interno dell’edificio fatto erigere dal nipote di Luigi XIV , Filippo V di Borbone, a ricordare una piccola Versailles.

Questo magnifico palazzo, che vanta circa 300 stanze con magnifici arazzi, statue, arredi e marmi, ha come peculiarità i suoi incredibili giardini che confinano con il bosco e le montagne che gli fanno da cornice.

All’interno dell’enorme parco, molteplici fontane adorne di statue pitturate in color bronzo, rendono quasi unica la bellezza del complesso.

Le fontane, in inverno, sono prevalentemente non funzionanti e parzialmente prive di acqua, tanto da poter intravedere gli enormi tubi di portata che servono a riempirle.

All’interno del parco, si potrebbe camminare per ore, ammirando le siepi perfettamente tagliate, gli alberi secolari e le architetture paesaggistiche che abili architetti francesi ed italiani progettarono per il sovrano nel 1720.

Concludiamo la visita con il piccolo Pantheon, una chiesa completamente decorata e ristrutturata, come il resto del complesso, dove la domenica alle 10 si tiene una messa.

Ritornati dai nostri pelosi sul truck, proseguiamo verso nord per una ventina di chilometri fino a raggiungere la periferia di Segovia, famosa per il suo incredibile acquedotto romano.

Occorre fare rifornimento di viveri freschi pertanto ci fermiamo al supermercato prima di recarci all’area sosta della città a fare service.

L’area sosta è un po’ in pendenza, pertanto pensiamo di spostarci, per la notte, in un parcheggio a poca distanza.

Noi non visiteremo la città che conosciamo già da viaggi precedenti ma, per vostra informazione, l’area sosta è a circa 15 minuti a piedi dal centro storico.

Buona serata.

Luoghi di interesse: Rascafria: monasterio de Santa Maria de Paular, Las Presillas. San Ildefonso de la Granja: palazzo e giardini

Tipo di sosta: area sosta (segovia) con servizi 2

Note: non abbiamo dormito nell’area sosta ma in un parcheggio vicino.

Rascafria. Monastero de Santa Maria de Paular
Rascafria. Las Presillas
Rascafria. Las Presillas
Rascafria. Ponte del perdon
San Ildefonso de la Granja. Porta di ingresso
S. Ildefonso.la Granja
S. Ildefonso. Fontane dei giardini de la Granja
S. Ildefonso. Fontane dei giardini de la Granja
S. Ildefonso. Fontane dei giardini de la Granja

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