Sosta a Zaragoza

Data: 7- 8 gennaio 2022

Luogo di partenza: Sosta a Zaragoza

Luoghi intermedi:

Luogo di arrivo:

Km percorsi: Km –

Way points: sosta notte (zaragoza): N 41 41.136 W 0 53.412

Resoconto

Due giornate all’insegna della scoperta di Zaragoza, una magnifica cittadina dell’Aragona, che è stata testimone di diverse dominanze storiche, quale i romani, i mussulmani, i cattolici, che hanno lasciato profondi e testimonianze del loro passaggio.

Dalla area sosta gratuita, dove abbiamo lasciato HungryWheels, parte il tram che ferma in centro.

Con il costo del biglietto di €1,40 a viaggio per persona (biglietto valido una ora da fare alla macchinetta solo prima di salire sul tram), si raggiunge il centro storico e i luoghi della movida serale, dove si trovano le testimonianze storico culturali di maggior interesse.

La nostra visita comincia con la basilica del Pilar, riferimento a livello mondiale, per molti fedeli, dove avvenne l’apparizione della vergine a San Giacomo ( Santiago per gli spagnoli), che scendeva da un pilastro di marmo (pilar). Sul luogo venne costruita una prima cappella che, con il passare dei secoli crebbe, fino a diventare l’attuale basilica barocca, dove è possibile ammirare anche diversi affreschi del Goya.

A pochi metri dalla basilica, sempre affacciata sulla piazza del pilar, si trova la cattedrale de San Salvador detta La Seo, costruita fra il XII ed il XVII sec sulla precedente moschea islamica.

E’ un insieme di stili architettonici , dal romanico al barocco e per visitarla occorre pagare un biglietto che da anche accesso al museo dei tappeti, dove sono esposti incredibili arazzi.

Aggiungendo un euro al costo del biglietto, si può accedere anche alla torre del Pilar.

Tramite un ascensore, si sale al primo livello di questa magnifica costruzione dove si trova un mirador aperto; poi, con una scala interna, si raggiunge un più alto mirador , coperto da vetri, per ripararsi dal forte vento.

Da entrambi, è possibile ammirare un meraviglioso panorama sul centro della città che, dall’alto, non è grandissima come si potrebbe pensare.

Per pranzo cerchiamo un tapas bar nella zona dei locali, prevalentemente frequentata dai giovani.

Una serie di ristoranti si affacciano su strette strade interne.

Volevamo andare alla casa Pascualillo, un locale rinomato per le tapas , ma scopriamo che è definitivamente chiuso. Optiamo allora per un posto a caso e, dal bancone, scegliamo quattro piatti differenti da provare.

Terminato il pasto torniamo, verso le 15, al truck.

I cani ci stanno aspettando e, dopo averli portati a passeggio, ci appisoliamo con loro.

Dalle 14 alle 17 sono chiuse tutte le attrazioni turistiche e quindi non c’è modo di visitare nulla in quel lasso di tempo.

Noi ci riprendiamo verso le 18,15 ma non abbiamo voglia di metterci in marcia per tornare in centro; facciamo un nuovo giro con i pelosi per comperare il pane e poi rientriamo per preparare la cena.

Il giorno successivo, sempre con il tram, torniamo in centro per dedicarci alla visita del museo Lonja dove è esposta una raccolta di quadri di Francesco Pradilla Ortiz (1848-1021). Il palazzo è magnifico e indipendentemente dalla mostra, vale la pena di visitarlo.

Continuiamo la mattinata con una visita al museo Goya, suddiviso su più piani, dove sono esposti quadri di pittori antecedenti e posteriori all’artista spagnolo, che nacque in un paese non lontano da Zaragoza, ma studiò anche in Italia ed in Francia.

Nel museo sono esposti alcuni quadri di Goya e tutti i disegni realizzati a china che ripercorrono alcune fasi della vita artistica in cui Goya fu il pittore di corte per poi passare a ritrarre gente del popolo e gli orrori della guerra.

Usciti dal museo, ci sediamo a prendere un po’ di sole su una panchina davanti al foro romano de caesaraugusta, in piazza de la Seo, rinunciando però alla visita di questi resti come di quelli del teatro romano.

Alle 13 abbiamo prenotato un tavolo presso la Migueria, un ristorante dove servono le Migas, un piatto a base di pane raffermo, guarnito a piacimento .

Noi ordiniamo la versione degustazione, così da provare quattro varianti.

Dopo il pranzo, torniamo dai cani ma, oggi al contrario di ieri,non ci appisoliamo e, nel pomeriggio alle 17, andiamo a visitare il palazzo Aljaferia, un edificio moresco simile all’Alhambra di Granada o alla Mezquita di Cordoba.

In estate è necessario prenotare la visita .

Parcheggiamo il truck vicino al maestoso castello.

La visita non è necessariamente guidata ma è disponibile l’ausilio di una app per la descrizione delle varie sale. Essendo estremamente maestoso l’edificio dall’esterno, siamo un po’ rimasti delusi poichè la visita dell’interno, prevede poche sale ed il giardino.

Alcune di queste sale vengono tutt’oggi utilizzate per riunioni politiche.

Durante la visita, incontriamo una simpatica coppia di ragazzi romagnoli, Micheal e Valentina, che ci raccontano di aver girato tutta la Spagna in un mese, e ai quali consigliamo alcuni punti di interesse lungo il tragitto di ritorno verso l’Italia; scambiamo chiacchiere e poi ci salutiamo con il proposito di andare a trovarli, al nostro rientro, presso il loro chiosco di piadine, a lido di Dante.

Ritornati sul truck, ci spostiamo nuovamente presso l’area di sosta, dove faremo service in previsione della partenza di domani.

Luoghi di interesse: Basilica de Nuestra Senora del Pilar, cattedrale La Seo, torre del Pilar, Aljaferia, museo Goya, la Lonja, teatro e foro caesareaugusta.

Tipo di sosta: al campus dell’Ebro parcheggio con servizi gratuiti, tram per andare in centro 3

Note: i biglietti del tram vanno acquistati solo prima di salire sul mezzo perché valgono una ora dal momento della emissione. Sono validi solo per un viaggio al costo di €1,40 cad.

Zaragoza. Basilica de Nuestra Senora del Pilar
Zaragoza. Interno della chiesa
Zaragoza. La Seo e il museo del foro romano
Zaragoza. Museo dei tappeti
Zaragoza. Museo Goya. Autoritratto
Zaragoza. Museo Goya. Disegno a china
Zaragoza. Fontana piazza del Pilar
Zaragoza. Interno basilica de Nuestra Senora del Pilar
Zaragoza. Panama dalla torre del Pilar
Zaragoza. Aljaferia
Zaragoza. Aljaferia. Soffitto
Zaragoza. Aljaferia. Giardino

2 Replies to “Sosta a Zaragoza”

  1. Complimenti per le notizie dei luoghi visitati. Credevo che queste zone della Spagna in inverno fossero difficili per via del clima invece debbo ricredermi

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