Tangaberg – Göteborg – Kungalv

Data: 9 – 10 agosto 2021

Luogo di partenza: Tangaberg

Luoghi intermedi:

Luogo di arrivo: Göteborg – Kungalv

Km percorsi: Km 98 +74

Way points: sosta notte (Göteborg): N 57 41.765 E12 03.225

Museo Volvo: N 57 41.684 E 11 49.183

Area sosta (Kungalv) e fortezza: N 57 51.803 E 11 59.965

Resoconto

E va beh….quando si dice sfiga!….

Dall’area sosta vicino alla spiaggia di Tangaberg, ci siamo spostati seguendo la costa, verso nord.

L’idea era quella di recarci a Göteborg, la seconda città più grande della Svezia, e fermarci qualche giorno per imparare a conoscerla.

Arrivati nei pressi del nucleo urbano, ci siamo resi conto immediatamente che, per quanto le strade fossero grandi e non particolarmente congestionate, ci trovavamo comunque in una zona a denso traffico, con ponti da superare e tangenziali a pagamento, da dover percorrere, senza sapere come pagare poichè non ci sono i caselli (poi abbiamo scoperto che alle auto, anche straniere, arriva la fattura a casa, mentre i mezzi oltre le 12 ton. devono pagare on Line, presso il sito Eurovignette , la diaria di €12 oppure un tot a settimana €21,00 ).

Nel corso dell’ultimo anno, in tutta la Svezia, devono aver aggiunto più restrizioni per parcheggi ed aumentato quelli a pagamento; infatti, il primo parcheggio scelto sull’app, abbiamo scoperto che non essere più per i camper.

Ripresa la marcia, dopo aver girato un pò a vuoto, sbagliato qualche strada ed essere rimasti bloccati per il traffico, abbiamo preso strade secondarie e siamo arrivati in periferia, in una zona più naturalistica, dove abbiamo parcheggiato vicino ad un lago, in una zona con con bei sentieri escursionistici.

Ci concediamo una deliziosa sosta pranzo e optiamo per dedicare il pomeriggio a riparare il quad che ha cominciato a vibrare superati i 50km/h, forse a causa del gioco di una testina.

Avendo il pezzo di ricambio con noi, Davide comincia a smontare il veicolo ma, proprio mentre sta togliendo una delle ruote, sentiamo un forte e sordo rumore: si è rotta la molla di un ammortizzatore!…e Davide nomina tutti i santi del paradiso!

Con le dimensioni di Hungrywheels, non aver il quad per girare nelle città, per noi è un disastro!

Passati i primi momenti di sconforto, ci mettiamo alla ricerca di un centro assistenza Polaris: in fin dei conti siamo nella seconda città della Svezia: ci sarà pur un riparatore!

Per nostra fortuna, consultando internet, troviamo un concessionario a qualche chilometro dal parcheggio. Ormai, alle 17, tutto è chiuso e quindi rimandiamo di recarci sul posto al giorno successivo, dedicandoci più serenamente ad una passeggiata con i pelosi, sulle sponde del lago dove abbiamo parcheggiato .

Il tempo continua ad alternare pioggia a qualche sprazzo di sole, ma la temperatura è gradevolmente fresca anche se, la notte, scende un po’ di più.

Solitamente scegliamo luoghi per la sosta tranquilli ed immersi nella natura per dormire al fresco e nella quiete.

Quiete che, questa notte, è stata turbata da un gruppo di ragazzi svizzeri, anche loro accampati in questo bosco, che hanno deciso di fare il karaoke alle 2 del mattino!

Per quanto cantassero bene, diciamo che non era proprio ‘ne il luogo ‘ne l’ora per farlo e, mio marito, colto da “stizza”, ha ritenuto opportuno alzarsi e uscire, in mutande, per sbraitare agli svizzeri di smetterla.

Fortunatamente abbiamo trovato ragazzi educati che, dopo le dovute scuse e qualche risatina, hanno terminato il loro intrattenimento canoro, lasciandoci dormire in santa pace.

Questa mattina, alle 9,30 ci siamo messi in moto per raggiungere il concessionario di moto che, a su volta, ci ha mandato da un meccanico.

Tempistiche per risolvere il problema: se va bene, alla fine della prossima settimana!

Non possiamo stare fermi tutto questo tempo, quindi decidiamo di intraprendere un itinerario circolare così da ritornare in zona a riprenderci il veicolo appena sarà pronto.

Per questa giornata però, non ci allontaniamo di molto. Piove ed ormai sono le 12.

Ci spostiamo a nord ovest di Göteborg per andare a visitare il museo della Volvo.

Un interessante cortometraggio, proiettato in una sala limitrofa all’ingresso, ci illumina sulle origini e le evoluzioni storiche dei modelli dei motori della marca scandinava nel settore auto/camion, barche e trattori.

A partire dagli anni ‘20 del secolo scorso, la Volvo ha ideato sempre nuovi modelli di auto e motori all’avanguardia con una speciale attenzione al fattore sicurezza ed ecologia .

Sono stati loro, ad esempio, a sviluppare le cinture di sicurezza a tre punti, i test car-crash , e fra i primi ad usare la maggior parte dei motori ecologici ed elettrici.

Procedendo nella visita, è possibile vedere moltissimi modelli di auto e qualche camion, realizzati dagli anni ‘20 fino ai giorni nostri. Ci sono esempi anche di auto da rally e alcuni prototipi interessanti.

Vicino all’uscita, si trova una spazio dedicato ai bambini con macchinine giocattolo brandizzate Volvo ed il classico negozio di merchandising.

Avendo visitato in passato il museo Mercedes, diciamo che questo non raggiunge quei livelli ma, per me, è comunque meritevole di una visita.

Verso le 17 percorsi circa 30 km, raggiungiamo la cittadina di Kungalv dove è possibile visitare le rovine di una fortezza. ….ma questa sarà la protagonista di domani mattina.

Per la giornata odierna, a causa dell’orario e della pioggia incessante, preferiamo rimanere in truck, fatto salvo una passeggiatina con i pelosi intorno alla fortezza ed in mezzo alle pecore !

Ps: per pagare l’area sosta, abbiamo usato l’app easypark che avevamo già scaricato ed utilizzato in Italia ma che è valida in tutta Europa! Fra le altre cose è una app nata in questo paese ed è Comodissima !

Luoghi di interesse: Göteborg: museo Volvo.

Tipo di sosta: a pagamento Sek 150 con servizi (no elettricità), a fianco alla fortezza.

Note: per il pagamento della tangenziale a Göteborg:sito Eurovignettes.eu

Quad: molla ammortizzatore rotta
Göteborg: momento relax sul lago
Göteborg: museo Volvo
Göteborg: museo Volvo. Carrello roulotte
Museo Volvo: auto di Roger Moore (stesso modello usato nella serie “il Santo”)

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