Figures – Parco Arrabida (ruta vicentina)

Data: 24 gennaio – 4 febbraio 2020

Luogo di partenza: Figueira

Luoghi intermedi: sagres , capo s. Vincente, spiaggia castelejo

Luogo di arrivo: Parco Arrabida

Km percorsi: Km 17+38+28+25+69+41+31+38+120 QUAD: 50+101+90+50 off-road

Spesa giornaliera: €42,12 + 50,00+ 16,23+57,70+56,16+285,57+199,65+32,70

Way points: sosta notte (Sagres fortezza): N37 00.335 W8 56.733

Inizio sterrato: N37 01.641 W8 58.597

Punta s vincente: N37 01.402 W859.680

Possibile sosta: N37 02.787 W8 58.599

Spiaggia: N37 04.024 W8 57.807

Sosta notte (spiaggia castelejo): N37 05.963 W8 56.652

Mirador: N37 06.336 W8 56.300

Spiaggia: N37 06.551 W8 56.132

Spiaggia: N37 07.115 W8 55.727

Possibile sosta: N37 07.576 W8 55.394

Sosta notte (carapateia sud) N37 09.285 W8 54.491

Amado beach: N37 10.140 W8 54.084

Sosta notte (amado): N37 10.557 W8 54.546

Spiaggia Praia do canal: N37 16.165 W8 51.560

Sosta notte (odeceixe): N37 26.314 W8 47.594

Sosta notte (Vila nova de milfontes): N37 42.861 W8 47.102

Dune: N37 44.810 W8 48.101

Spiaggia: N37 46.826 W848.051

Possibile sosta notte:N37 48.269 W8 47.792

Sosta notte (porto covo):N37 50.737 W847.566

Sosta notte (sines): N37 57.668 W8 53.116

Area sosta (sines Inter market):N37 57.907 W8 51.531

Sosta sines2:N37 58.965 W851.549

Parco arrabida: N38 28.382 W9 01.784

Resoconto

Ho riunito i resoconti dal 24 gennaio al 4 febbraio perché è il periodo durante il quale abbiamo percorso un tratto della costa portoghese che può essere identificata come la Ruta Vicentina.

Devo ammettere che, dopo un iniziale sconforto nell’esplorazione di questo paese, superata la cittadina di Lagos, abbiamo scoperto luoghi molto più selvaggi e preservati dall’edilizia spropositata e dallo stato di sporcizia e trascuratezza delle prime località visitate.

Il paesaggio che abbiamo incontrato man mano che procedevamo lungo la costa, pochi chilometri al giorno, e è di una bellezza straordinaria.

Molte zone sono tutelate a parco nazionale e pertanto non è possibile dormirci all’interno ma basta sostare nei centri abitati e nessuno dice nulla.

L’alternativa invece, solo in stagione invernale, è sostare sul promontorio, in luoghi appartati, lungo sentieri sterrati, sperando di non essere visti dai renger.

Di giorno, al contrario, è permesso circolare lungo le strade sterrate che salgono e scendono dal promontorio e dalle falesie per raggiungere meravigliose spiagge di fine sabbia dorata .

In questo periodo sono pochi i turisti, sopratutto giovani serfisti, che stazionano nelle spiagge a caccia dell’onda perfetta. In estate, tutta questa costa e le minuscole cittadine deserte che abbiamo incontrato, si popolano a dismisura trasformandosi nel girone dantesco dei turisti (non esiste ma immagino il trascorrere il mese di agosto qui, come una pena da espiare!).

Il massimo per visitare questa costa e divertirsi lungo i sentieri e le pinete, sarebbe viaggiare con un fuoristrada, per poter godere dei panorami mozzafiato e delle spiagge immacolate ma anche guidare in offroad , visto che non ci sono divieti al riguardo. La polizia ci ha detto che nel rispetto del patrimonio naturalistico, l’importante è non uscire dai sentieri tracciati.

Ovviamente con HungryWheels ,che è un 4×4, siamo riusciti a percorrere la maggior parte delle strade ma, talvolta, sopratutto quando ci trovavamo nelle pinete, il suo ingombro era limitante.

Abbiamo scelto pertanto, lungo alcune zone della Ruta Vicentina, di parcheggiare il truck dove avevamo intenzione di sostare per la notte e di andare in avanscoperta con il quad, decisamente più maneggevole e pratico.

Abbiamo trovato posti magnifici, lunghe spiagge senza fine, scogli dalle forme bizzarre e anche sentieri sabbiosi estremamente divertenti che, con un camper o con una normale automobile, non sarebbero percorribili.

La ruta vicentina che comprende due itinerari, uno lungo la costa detto “dei pescatori” di 120km e l’altro nell’entroterra chiamato “via storica” di 230km, parte da Cabo De Sao Vicente e si estende verso nord fino a Porto Covo, coinvolgendo sia la regione dell’algarve che quella dell’alentejo.

Entrambi sono itinerari divisi in sezioni di circa 25km ciascuna che prevedono soste in cittadine con servizi ed ospitalità .

Si tratta di itinerari pedonali (o al massimo in mountain bike) perché i sentieri sono stretti e corrono lungo la falesia .

Noi abbiamo seguito strade sterrate lungo la costa, che a tratti , fanno parte di questa Ruta, dormendo “selvaggi” sulla falesia o vicino alla spiaggia , quasi sempre da soli, godendo così del silenzio e dell’atmosfera magica che solo certi posti ti regalano.

Abbiamo trascurato la visita dei borghi incontrati lungo il percorso poiché si tratta di cittadine minuscole che prendono vita solo in estate ma nella stagione invernale, sonnecchiano indisturbate dai pochi turisti.

Infatti, in questa stagione, passata Sagres e il Capo de Sao Vincente, i camperisti che vengono a svernare in Portogallo, sono decisamente diminuiti.

Sagres è una cittadina che comunque merita una visita grazie alla sua fortaleza che si estende sulla punta della penisola. Il sito abbastanza ampio, ospita un faro, una chiesa e un labirinto ad opera dell’artista Pancho Guedes all’interno del quale , rimanendo per i su una grata, le onde del mare sottostante provocano folate di vento che “alzano le gonne”!

Camminando lungo il perimetro della Fortaleza, si possono scorgere pescatori che, affacciati sugli scogli ad una notevole altezza sul mare, pescano con lenze lunghissime.

Si prosegue poi fino al Capo de Sao Vincente dove si trova un faro. Le spiagge limitrofe sono decisamente gradevoli.

Proseguendo a nord, abbiamo incontrato Carrapateira, senza fermarci a visitarla ma preferendo le spiagge nei dintorni (Praia Bordeira, Praia do amado, Praia de vale Figueira).

Continuando il nostro giro, siamo giunti a Aljezur e alle spiagge da Arrifana e Amoreira.

Andando sempre verso nord siamo giunti a Odeceixe, l’ultimo villaggio costiero dell’algarve.

Abbiamo sostato sulla spiaggia omonima , dove giunge il fiume che attraversa il paese fino a mescersi con l’oceano. Un luogo incantevole nonostante i fossero altri camperisti.

Con il quad abbiamo gironzolato alla scoperta delle spiagge vicine, scoprendo un litorale magnifico , aspro e selvaggio, lungo il quale l’oceano scaglia grandi onde sugli scogli.

Nei giorni successivi abbiamo percorso la costa dell’alentejo fermandoci a Vila Nova de Milfontes e alla Praia do malhao , a Porto Covo , fino ad arrivare a Sines.

In quest’ultima cittadina c’è una raffineria e , dove abbiamo sostato la prima notte , vi era un odore sgradevole. Spostatici di un paio di chilometri a nord invece, abbiamo trovato un posto dove fermarci molto bello. Affacciato su una spiaggia lunga decine di chilometri , nel punto in cui il fiume giunge all’oceano, noi ci siamo parcheggiati qualche metro sopraelevati rispetto alla spiaggia, ma con un facile accesso a quest’ultima. Nessuno era presente e noi, con i pelosi, abbiamo giocato indisturbati.

Queen si e’ divertita a dare la caccia al drone che Davide faceva volare mentre odino giocava con un bastone e Nikita gironzolava , impaziente di ritornarsene sul truck.

Questa costa a mezzaluna che parte da Sines arriva dopo una sessantina di chilometri fino alla città di Troia. Si tratta di una enorme meravigliosa lingua di spiaggia chiara con impressionanti onde oceaniche, selvaggia ed affascinante . Da Troia, cittadina inglobata in un grande complesso golfistico , abbiamo preso il traghetto al posto di percorrere quasi cento chilometri e, dopo venti minuti, siamo approdati a Setubal.

Avevamo intenzione di visitare la chiesa e la piazza di questa cittadina ma abbiamo riscontrato difficoltà a parcheggiare vicino e, visto che la chiesa era in ristrutturazione, abbiamo deciso di proseguire alla ricerca di una posto per fermarci la notte.

Percorrendo i successivi chilometri a ovest di Setubal siamo entrati nel parco di Arrabida .

Le strade correvano sopraelevate rispetto alla costa e, ogni accesso alle spiagge sottostanti era vietato ai camper.

Visto che stava diventando buio e non avevamo ancora identificato un luogo gradevole, abbiamo optato di fermarci dietro ad una costruzione abbandonata vicino ad una vigna, accontentandoci, per una notte, di una sosta non proprio carina.

Raccomandiamo vivamente la visita di questa costa del Portogallo , fuori dalla stagione estiva, se possibile con un fuoristrada o almeno un suv per poter scoprire luoghi selvaggi e magnifici percorrendo sterrati sabbiosi .

Luoghi di interesse: Fortezza Sagres ; Cabo s. Vincente; COSTA VICENTINA da Sagres verso nord (sterrato in quota); carrapateira; Bordeira; Alijezur; Odeceixe; zambujeira do mar;Vila Nova de Milfontes; Porto Covo; Sines; costa da Galé; Troia; Setubal; Parco arrabida.

Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): sosta Sagres: parcheggio fortezza pavimentato no servizi

2. Spiaggia castelejo selvaggia non autorizzata 3

3. sosta carrapateira Sud:sosta in spiaggia no servizi 4

4. Sosta carrapateira nord: sosta su promontorio no servizi vicino spiaggia 3

5. Sosta odeceixe: spiaggia sul lago e mare no servizi 4

6. Sosta Vila nova milfontes: parcheggio lato spiaggia con bar no servizi 3

7. Sosta porto covo: sul promontorio affacciati su spiaggia appena fuori dal paese selvaggi 3

8. Sosta sines: su promontorio puzza gasolio no servizi 2

9. Sosta sines2: su promontorio a nord dell capo, fiume e spiaggia no servizi 4

10. Sosta nel parco arrabida (vietata): dietro costruzione abbandonata 1

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