Tarragona – Deltebro

Data: 22 – 24 settembre 2019

Luogo di partenza: Tarragona

Luoghi intermedi:

Luogo di arrivo: Deltebre

Km percorsi: Km 110

Spesa giornaliera: € 409,76

Way points: sosta pranzo: N 4103,049 E 1 00,730

sosta notte (deltebre): N 40 45,727 E 0 47,860

Resoconto

Domenica 22 , giornata in spiaggia , tranquilli, senza aspettative, se non quella di trascorrere una giornata sulla playa llarga di Tarragona, prima di partire per il nostro tour.

Gajeta’ si unisce a noi per vedere la MotoGP e poi, torna verso sera con Nuria, per i saluti di commiato.

Infatti, dopo una buona colazione, la solita passeggiata con i pelosi e tutte le incombenze mattutine, verso le 10,30 di lunedì 23, mettiamo in moto HungryWheels e ci dirigiamo verso sud, alla ricerca di una spiaggia dove sia possibile far sfogare i nostri pelosi, poiché a Tarragona, c’è il divieto di portare i cani in spiaggia, fino a fine settembre.

Facciamo una tappa per fare spesa così da avere provviste per la settimana e poi ci fermiamo per il pranzo, in una strada limitrofa ad una spiaggia. Avrebbe potuto essere una location di sosta poiché , sulle foto satellitari, sembravano esserci altri camper ma, di recente, hanno messo alcuni sassi per impedire l’accesso al terreno battuto che da accesso alla spiaggia. Pranziamo, facciamo un giro sull’arenile con i tre pelosi e poi ripartiamo. Una breve deviazione, ci porta a verificare una altra baia ma, anche in questo caso , la soluzione non ci sembra la migliore scelta. Proseguiamo allora fino a lidi certi.

Una spiaggia nel Delta dell’Ebro dove eravamo già venuti nel 2015, ci sembra un luogo adatto . Non si tratta della striscia di terra e della zona delle saline dove si trovano i fenicotteri ma di una spiaggiona lunga e selvaggia e sopratutto poco frequentata, dove avevamo dormito una notte ventosa, quattro anni fa.

In effetti, è il luogo giusto per trascorrere qualche giorno , in libertà .

Ci parcheggiamo in fondo ad una strada di sabbia battuta dove, da un lato, abbiamo il mare a circa cinquanta metri e , dall’altro, le risaie e una piantagione di palme.

Non c’è quasi nessuno in spiaggia, anche perché sono già le 17 e approfittiamo per far giocare un po’ Odino, che non vedeva l’ora di tuffarsi in mare ! Queen esprime tutta la sua felicità scuotendo la testa e correndo, stile Ray Charles, e Niky , la più pacata , esplora la sabbia per poi farsi convincere con un bastone, lanciato appositamente, ad entrare in acqua per un bagnetto , con le sue tipiche mosse da ingaggio , neanche avesse tre anni al posto di quasi dodici! Io passeggio con la Queen che, animata dalla curiosità di un posto nuovo, cammina con passo veloce, per quanto le sue zampetto corte e cicciottelle possano permetterle, alternando momenti di galoppo a attimi di sosta con lingua di fuori.

La notte, avvolta dal rumore delle onde e dal buio, ci ha permesso un sonno tranquillo.

Il risveglio di martedì 24, è stato caratterizzato da un evento tragico, non per noi ma, per lo sconosciuto che, a circa duecento metri da dove siamo fermi, ha perso la vita. Non sappiamo se era uomo o donna, giovane o vecchio ma abbiamo solo notato una volta usciti da HW che, alcune persone, sufficientemente vicine per riconoscerne le sagome ma abbastanza lontane per distinguerne i tratti, facevano il massaggio cardiaco a qualcuno a terra, a pochi metri da riva. La prima ambulanza, seguita da una seconda e dal mezzo dei pompieri, poi la macchina della polizia e infine il coroner….così si è conclusa la vita di uno sconosciuto , un pescatore forse, che in una bella giornata è uscito di casa inconsapevole che sarebbe stata l’ultima volta che, forse, salutava i suoi cari, chiedendo cosa ci sarebbe stato per pranzo e, mentre faceva una passeggiata in spiaggia o montava un amo per la pesca, così, in un attimo, avrebbe terminato la sua esistenza terrena.

Il gruppo di persone radunate intorno a lui, piano piano si sono dileguate e, dopo che anche l’ultimo ufficiale se n’è andato , solo qualche segno del passaggio di quell’uomo, è rimasto sulla sabbia; qualche segno che, presto, le onde dell’alta marea cancelleranno, mentre la vita del resto del mondo continuerà a scorrere serena ed inconsapevole ed altri calpesteranno quelle orme cancellate, giocando, ridendo, lavorando, come la modella che, vestita con un immacolato abito di tulle bianco, è giunta, qualche ora dopo, con fotografi e truccatori, per farsi scattare immagini che verranno pubblicate su qualche rivista di moda.

Non conoscevamo ovviamente questa persona che ora non c’è più e, non posso dire di essere addolorata ma sicuramente, osservare a distanza quanto è capitato, come se fosse in un film, mi ha ricordato che la vita è fatta di attimi che vanno vissuti, intensamente , e che, sebbene è giusto preoccuparsi del futuro e fare progetti, è altrettanto giusto godere di ogni attimo di gioia, di libertà , di felicità che il fato ha deciso di donarci, senza prendersela troppo, senza arrabbiarci se proprio non è necessario, ma con la giusta tolleranza per le cose che non ci aggradano e la necessaria forza per sostenere il dolore che a volte ci colpisce, per poi superarlo e andare avanti, sempre avanti, con l’esperienza del passato per evitare gli stessi errori , con la coscienza del presente e con la curiosità e gli stimoli per il futuro che potrebbe durare un solo attimo ,o uno dei tanti che costituiscono la vita.

Terminato il momento meditativo, posso comunque dire che il fato oggi, mentre per quello sconosciuto ha segnato la parola fine, a noi ha regalato una giornata meravigliosa, freschina nelle prime ore ma poi con una temperatura ideale, perfetta per alternare sole e bagni, in un mare calmo come una piscina.

L’acqua, resa un po’ torbida dal movimento della sabbia, nasconde grandi granchi che, quasi a riva, si muovono indisturbati fino a quando percepiscono la mia presenza, a causa della quale, fuggono nelle loro tane, fra la sabbia; un grosso pesce fa un guizzo, a nemmeno un metro da me, mentre mi immergo nel mare. Il fondale è basso, come quello dell’Adriatico e, serve camminare verso il largo per diverse decine di metri prima di poter nuotare, senza toccare il fondo. Davide pianta l’ombrellone e tira fuori le sdraio per sedersi comodo all’ombra, insieme a Niky e Odino che, dopo aver fatto il bagno, viene costretto al riposo forzato poiché si è abraso un polpastrello, a forza di correre sulla sabbia. Queen, indotta da una carruba, ( per il cibo farebbe di tutto), si avvicina all’acqua, anche se non pare proprio il suo elemento ideale e, acchiappata in braccio, viene costretta alla sua prima nuotata, sostenuta sotto la pancia, affinché non affondi come un sommergibile! Dimena le sue zampette tozze e si agita tutta, come per divincolarsi dal mio abbraccio; si dirige verso la riva, abbandonata dal mio sostegno, solo quando è in condizioni di toccare .

Non insisto ulteriormente nel portarla in mare perché desidero che si abitui, poco a poco, senza spaventarsi , anche se dubito che qualcosa possa spaventare il mio piccolo dinosauro!

Sosta dalla tintarella per pranzo e poi , ancora in spiaggia , in mare, al sole , fino all’ultimo bagno, alle 18,30 quando la brezza rinfresca l’aria come nelle prime ore della giornata.

Al tramonto, una quantità enorme di antipatici insetti, si uniscono alle più gradevoli libellule che, per tutta la giornata, hanno svolazzato in giro per la spiaggia. Non indugiamo all’esterno oltre: se non corriamo al riparo, verremo mangiati vivi dalle zanzare.

Giunta la notte, quando riportiamo per un’ultima passeggiata i pelosi fuori sulla sabbia, lo spettacolo delle stelle ci affascina come non succedeva da tempo. Il cielo è scurissimo ma tantissimi puntini lucenti lo illuminano come se fossero le luminarie natalizie. Sono sicura che, chi conoscesse le costellazioni, avrebbe potuto ritrovarle tutte questa sera , alzando gli occhi al cielo. Una nottata limpida, calma, serena, come lo siamo noi, in questa location un po’ selvaggia, che ci regala la possibilità di essere liberi con i nostri pelosi.

Luoghi di interesse: Delta Ebro

Percorso in sintesi: Strada statale

Condizione delle strade: buone

Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): buona

Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): Sosta selvaggia no servizi sulla spiaggia 4

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