Onati – Bilbao

Data: 19 – 20 agosto 2018

Luogo di partenza: Onati

Luoghi intermedi: Bilbao

Luogo di arrivo: Sosta a Zamudio ( Bilbao)

Km percorsi: Km 65 + Con quad 40+40

Spesa giornaliera: € 207,30+221,70

Way points: sosta notte (zamudio bilbao): N 43 17,139 W 2 51,906

Resoconto

Effettuato il trasferimento in direzione Bilbao, abbiamo scelto di parcheggiarci una decina di chilometri fuori dalla città, limitrofi ad una area sosta, per usufruire dei servizi gratuiti, ma in un parcheggio per auto, vicino ad un casolare , per non disturbare gli altri camper, quando usiamo il generatore.

In entrambe le giornate, con il quad , ci siamo recati in città, sia al mattino fino al primo pomeriggio, sia alla sera , verso le 22, per veder i fuochi.

Siamo capitati a Bilbao proprio durante quella che è per loro, la festa più importante dell’anno.

Questa festa, che inizia il primo sabato dopo ferragosto e termina dieci giorni dopo, coinvolge tutta la città ma, in special modo, l’area moderna, dove si trova il museo Guggenheim, ed il borgo antico , che viene chiuso al traffico.

Esiste un calendario degli eventi che variano da quelli sportivi , con gare di pallanuoto e canottaggio , a quelle culinarie ; magnifiche sfilate, balli folcloristici o prove di abilità animano le strade, durante il giorno e , i fuochi e gli spettacoli di musica, animano la notte.

Entrambe le sere, abbiamo optato di andare a vedere i fuochi sul ponte del museo : la prima sera , la scuola valenciana , ha eseguito un bellissimo spettacolo ma, la sera successiva, gli italiani li hanno decisamente surclassati. In gara c’erano anche altri paesi, uno diverso ogni sera, ma noi non ci siamo fermati per poterli apprezzare.

Durante il giorno invece, abbiamo avuto modo di visitare il museo Guggenheim che , più di ogni altra cosa, merita un apprezzamento sia per la sua architettura all’avanguardia , sia per la mostra del piano terra , quella permanente.

Geometrie particolari quelle delle mega sculture di Serra, nelle quali è possibile camminare entrando al loro interno coinvolgendo le percezioni emotive e sensoriali in base alla geometria dello spazio che ci circonda.

Bella anche l’esposizione dell’artista portoghese che, con l’uso di oggetti differenti crea la simbologia di altre forme come, per esempio, accade nell’opera che vede l’uso di pentole di dimensioni differenti per creare un paio di scarpe con tacco come quelle indossate da Marilyn ( da qui il nome dell’opera), oppure l’insieme di vecchi telefoni con cornetta che continuano a emettere il classico ed insopportabile “drinnnn” , posizionati in modo tale da raffigurare una pistola.

Discutibili sono invece le mostre temporanee di arte moderna cinese e di Chagall che devono interessare il pubblico ( Davide ha subito quella del pittore ma quando si è trattato di vedere cinesi nudi o filmati di porcelli che si ingroppavano in un ring, ha detto che non faceva per lui !).

Entrambi invece , siamo rimasti ammirati per lo studio e l’uso dei materiali innovativi come il vetro e l’acciaio e delle forme dell’architettura della struttura del museo.

Simpatico Puppy, il mega cane creato con i fiori e il ragno Maman, entrambe sculture poste all’esterno del museo.

Nei dintorni, gradevole è un ponte, retto da un enorme pilone rosso fatto ad arco che, di notte si illumina grazie a neon che , accendendosi in maniera alternata , formano effetti scenici gradevoli che si riflettono nel fiume e nel laghetto artificiale che circonda il museo.

Un museo, il Guggenheim di Bilbao, che necessita almeno quattro ore per una visita approfondita delle mostre , mentre diventa gradevole perdersi ammirandolo esteriormente senza limiti di tempo.

Il secondo giorno di permanenza, abbiamo optato per la visita del centro storico , girando fra le strade piene di turisti mentre sfilate con giganteschi fantocci in cartapesta , retti da volenterosi giovani al loro interno , danzavano sulle note delle bande rionali.

A pranzo, non sono potuti mancare i pintxos , in un bar di placa Nueva , il cuore del borgo antico.

A Bilbao esiste anche una funicolare che porta sulla cima di una collina, per ammirare uno splendido paesaggio, oppure è piacevole camminare sul lungo fiume ed apprezzare i bei edifici che si affacciano sulle strade, attraversando il corso d’ acqua grazie a diversi ponti pedonali , fra i quali uno del famoso arch. Calatrava .

La città sta repentinamente cambiando perché, tutta l‘area che una volta era industriale e che ora è in disuso, viene man mano ristrutturata andando ad ampliare il quartiere moderno della città.

Ogni giorno , dopo la visita , siamo tornati al paesino dove abbiamo parcheggiato il truck, percorrendo un tunnel a pagamento ( €70 nel we e € 1,16 feriali x ogni tratta).

Una mattina, la proprietaria del casolare limitrofo che ci ha notato quando è passata , è venuta a fare due chiacchiere e ci ha portato una borsa piena di pomodori e zucchine di sua produzione. Questo gesto, ha aumentato la spontanea simpatia che abbiamo nei confronti degli spagnoli che siano baschi , catalani o castellani !

La bella visita della città di Bilbao, ordinata e pulita nonostante ci fosse in corso una festa importante, è stata resa meno felice dal fatto che, all’uscita dal museo, il primo giorno , siamo tornati dove avevamo lasciato il quad e…non lo abbiamo più trovato !

Fermata una auto della polizia , onnipresenti in ogni cittadina spagnola, per dichiarare il furto, abbiamo scoperto che lo avevano prelevato i vigili e portato al deposito, ritenendo che , il quad non può sostare nel posto delle moto.

Preso un taxi , ci siamo recati al deposito delle macchine sequestrate e abbiamo dovuto attendere un auto della polizia, che venisse a riscuotere la multa ( €100+53 di trasporto) non avendo un domicilio in Spagna .

Con questi poliziotti abbiamo cercato di spiegare che il quad ,che è un quadriciclo ma è nella categoria dei motoveicoli, era perfettamente parcheggiato all’interno delle linee orizzontali che delimitano lo spazio e che quindi non avrebbe dovuto essere prelevato ma, la risposta vaga è stata che loro non avrebbero prelevato il veicolo e , di fare ricorso, se ne avevamo il tempo.

Ovviamente, dovendo ripartire e non avendo un indirizzo in Spagna , abbiamo dovuto pagare per riprenderci il quad e tornare dai nostri pelosi al truck.

Ora però , ci è rimasto il quesito in merito a dove parcheggiare : nel posto moto , sempre entro le strisce o nel posto auto senza pagare il parcheggio ( anche perché dove lo metto il ticket? Sulla sella così me lo fottono subito ?).

Se c’è qualche vigile che ci legge aspettiamo suggerimenti !

Luoghi di interesse: Bilbao: museo Guggenheim , centro storico, funicolare , parco

Percorso in sintesi: Strada statale e tunnel a pagamento x Bilbao

Condizione delle strade: buone

Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): Buona

Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): Sosta vicino ad area sosta con servizi a 10 km da Bilbao

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