Dal golfo di Mazzaron a Motril

Data: 1 – 30 giugno 2018

Luogo di partenza: Golfo del Mazzaron

Luoghi intermedi:

(1-4/6)punta de Calnegre , (4-9/6) playa Malnaco, Aguilas, (9-18/6) playa prima di Villaricos, (18/6) Mojacar Pueblo, (19/6) carboneras , (20/6)Las Negras , Rodalquilar, San Jose, Capo de Gaga, Almeria, Roquetas de Mar, (21/6) parco saline, costa da punta del sabinar a Motril, (23/6) Orgiva, Pampaneira, Bubion, Capileira. (24/6) Portugos, Trevelez, Motril . Nerja

Km percorsi: Km 18+68+70+147+130+70+92

Spesa mensile: 848,08 €

Way Points:

(Calnegre, sosta notte): N 37 30,907 W 1 23,910

(Playa Malnaco, sosta notte): N 37 29,180 W 1 27,620

(Spiaggia) : N 37 28,948 W 1 27,794

(Villaricos , sosta notte): N 37 18,124 W 1 42,714

Mojacar Pueblo) : N37 08,445 W 1 51,177

(carboneras, area sosta ): N 37 00,159 W 1 54,688

(Spiaggia playazo, Las Negras): N 36 51,645 W 2 00,447

(Spiaggia la isleta): N 36 48,988 W 2 03,044

(Spiaggia cala embarcadero sterrato): N36 47,792 W 2 03,902

(San Jose): N 36 45,612 W 2 06,912

(Roqueta de Mar , sosta notte): N36 46,502 W 2 35,985

(Ingresso parco saline): N 36 43,182 W 2 38,591

(Spiaggia sosta pranzo): N 36 44,998 W 2 55,025

(Motril sosta notte): N 36 43,087 W 3 33,666

Pampaneira: N 36 56,231 W 3 21,660

Capileira: N 36 57,598 W 3 21,448

Cascata: N 36 57,301 W 3 19,339

(Portugos sosta notte): N36 57,255 W 3 17,935

Portugos: N 36 56,439 W 3 18,623

Trevelez: N 36 59,999 W 3 15,748

Nernja grotte: N 36 45,679 W 3 50,810

Resoconto:

Hodeciso , per il mese di giugno , di fare un resoconto unico e non giornaliero poiché, visitando prevalentemente spiagge e sostando per diversi giorni in esse, le nostre attività erano prevalentemente indirizzate al relax, piuttosto che alle visite culturali .

Il mese è cominciato con una sosta nella zona parco di Calnegre dove si trovano alcune baie molto graziose dov’è fare il bagno , alcune di queste regolamentate e servite dalla nettezza urbana ma, essendo in una area protetta, non è possibile sostare la notte. Trascorsa quindi la giornata nelle calette, la sera ci siamo spostati nel piccolo paese di Calnegre, due ristoranti e poche case affacciate su una grande spiaggia di ciottoli , dove siamo anche rimasti una giornata di tempo incerto.

Qui , mentre facevo ginnastica, ho fatto la conoscenza di Black and Brown, due simpatici cagnolini di piccola taglia che gironzolavano per le strade e hanno trovato piacevole una siesta all’ombra, sotto il nostro truck . Per tutto il giorno, i due meticci, hanno goduto delle mie coccole mentre i miei pelosi erano sul camion ma poi, nel tardo pomeriggio, si sono dileguati , forse per tornare alle loro dimore. Nei giorni a seguire ,abbiamo invece trovato , grazie a Davide che supervisiona l’area con google satellitare, la bellissima spiaggia deserta di Malnaco. Raggiungerla non è semplice perché occorre percorrere un sentiero sterrato in mezzo alla vegetazione , il che limita la presenza dei turisti che preferiscono la limitrofa spiaggia accessibile dalla strada principale . Si tratta di una lunga striscia di spiaggia di ciottoli con le rocce bianche calcare che fanno da sfondo , scolpite dagli agenti atmosferici che le hanno modellate formando grandi grotte, sicuramente usate in passato , anche dall’uomo. Abbiamo sostato diversi giorni qui , praticamente da soli , con la sola eccezione di una coppia di ragazzi che , verso le cinque del pomeriggio, venivano a rinfrescarsi nelle acque cristalline.

Ripartiti per seguire la costa verso sud, abbiamo passato Aguila, dove abbiamo fatto service presso un distributore che fungeva anche da area e, fatta spesa al supermercato, ci siamo diretti verso un’altra cala che Davide ha individuato.

Questa nuova location , che si trova prima del paese di Villaricos, più facilmente accessibile tramite una strada in pendenza sterrata che partiva dalla statale, è comunque una spiaggia poco frequentata.

Posizionato HungryWheels sulla spiaggia, regolarmente dietro i panetti in cemento che indicano l’area oltre la quale non si può parcheggiare , autorizzati dalla polizia che veniva giornalmente a supervisionare la spiaggia, abbiamo goduto dei vantaggi di sostare a dieci metri dall’acqua . Alcuni spagnoli venivano regolarmente a trascorrere qualche ora in spiaggia ma, durante il we , quando l’affluenza raggiungeva il massimo, non eravamo mai più di dieci persone su una superficie lineare di circa trecento metri.

Trascorsi una decina di giorni a causa di esigenze tecniche di service, abbiamo dovuto lasciare anche questo luogo per continuare il nostro itinere.

La tappa successiva ha visto una “svolta culturale” , in quanto , passando da Mojacar, abbiamo deciso di andare a visitare il Pueblo , che si trova pochi chilometri nell’entroterra rispetto al mare dove invece case moderne, ristoranti e negozi, hanno dato vita a Mojacar mare.

Il borgo antico, caratterizzato da costruzioni tutte bianche , arroccate sulla collina, è il classico paesino con tante botteghe artigiane , con una bella piazza principale , un castello e un belvedere dal quale si gode la vista sulle montagne circostanti e il mare in lontananza . Trascorsa qualche ora del pomeriggio , salendo e scendendo lungo le strette viuzze dopo essere saliti con un ascensore dal parcheggio fino al centro, siamo tornati accaldati dai pelosi che si godevano il fresco dell’aria condizionata . Proseguito fino oltre Carboneras, abbiamo sostato una notte ed il giorno successivo in una area sosta con servizi, posizionata nell’entroterra di un paio di chilometri rispetto alla cittadina marittima. Giornata dedicata alle pulizie e lavatrici , come è necessario fare ogni tanto, siamo ripartiti il giorno successivo, senza avere una meta precisa, sempre a caccia di un bel l’angolo di paradiso dove fermarci.

Da Carboneras in poi, comincia l’area parco di Capo de Gata, molto vasta e molto bella , dove non è possibile sostare di notte “selvaggi” ; quindi, benché sia bellissima, non è facile trovare posti per stare ad oltranza ma occorre effettuare visite in giornata. Ad ogni modo, per gli escursionisti, proprio l’area di Capo de Gata, offre la possibilità di belle passeggiate. A Las Negras abbiamo sostato per il pranzo ma la spiaggia, playa Playazo, grande e di sabbia bianca, non permetteva l’accesso ai cani. Stessa cosa per la Isleta , un’altra baia graziosa con due scogli che sorgevano dalle acque azzurre del mare. Abbiamo allora tentato di raggiungere San Jose , tramite una strada sterrata che inizia da playa embarcadero, sempre molto graziosa ma non adatta alle nostre esigenze ed abbastanza affollata , come le precedenti. Imboccato lo sterrato e percorso diversi chilometri, ci siamo fermati poco dopo una cava, per andare a verificare, con il quad, se era percorribile il tratto successivo a quello dove ci eravamo fermati , notando che il terreno diveniva sempre più sassoso e stretto . Con grande rammarico abbiamo scoperto che lo sterrato era inagibile per i mezzi a motore , probabilmente a causa di una frana .

Tornati sui nostri passi, abbiamo raggiunto e superato San Jose , tramite la strada asfaltata principale. I paesi di questa area costiera vicino ad Almeria, ci appaiono sempre più turistici e poco graziosi a causa dello spropositato abuso edilizio, quindi procediamo fino a Roqueta de Mar.

Non abbiamo sostato ad Almeria avendola visitata già nel 2015 ma, per chi volesse farlo, non vale la pena di passarci più di una giornata. Merita invece una sosta, per chi fosse in zona, il deserto di Tabernas e Mini Hollywood , a nord della città ; in questa area furono girati centinaia di film western famosi, molti dei quali di Sergio Leone.

Presi da crisi di astinenza da centro commerciale , andiamo a fare un giro in quello che troviamo all’imbocco della cittadina di Roqueta de Mar , ma senza grande soddisfazione ( non abbiamo comperato nulla :-(. Percorsi ancora pochi chilometri, abbiamo invece raggiunto la passeggiata pedonale che segue la costa e la spiaggia per svariati chilometri e abbiamo parcheggiato Hungrywheels nel parcheggio indicato, come area sosta senza servizi, proprio sul lungomare.

Nonostante il forte vento, ho insistito per fare una passeggiata dopo cena , con i cani , sul lungomare scoprendolo molto gradevole, con le spiagge pulite e regolamentate e qualche locale vicino al porto.

Il giorno successivo, lasciata la cittadina, abbiamo fatto una tappa alle saline che si trovano poco distanti, sempre diretti verso sud. Il luogo al quale si accede da una cancellata con dei fenicotteri, è molto gradevole e con un cannocchiale si possono ammirare tanti tipi di uccelli che qui nidificano. Chi invece vuole rinfrescarsi, può fare il bagno o prendere il sole lungo la spiaggia naturista , dove si vedono altri tipi di “uccelli” :-).

Ovviamente non si può sostare la notte e i cani non possono accedere alle spiagge o passeggiare quindi, dopo aver fatto un giro di perlustrazione, proseguiamo il nostro viaggio verso un tratto di costa che non abbiamo mai visitato , quello fra Almeria e Motril. Nel 2015eravamo andati da Almeria a Granada e poi, eravamo tornati sulla costa, a Mostril, saltando tutta la costa sottostante….avremmo fatto bene a fare lo stesso! Orrendi capannoni di plastica che ospitano migliaia di serre che si alternano ad orrendi agglomerati urbani, sono quello che abbiamo visto per più di cento chilometri. La montagna, il più delle volte a picco sul mare, offre un panorama di acque azzurre alle cui spalle si estende , fino alla montagna, un mare di teli bianchi. Occorre arrivare pochi chilometri prima di Motril per cominciare a godere di un panorama decisamente più gradevole.

Motril è una cittadina abbastanza grande e servita e qui, come nel 2015, trascorriamo la prima notte nel parcheggio del golf club, molto gradevole e silenzioso la notte, con belle aiuole verdi curate , ville di alto livello e gradevoli ristoranti e chiringuitos, lungo una grande spiaggia. Non credo sia autorizzata la sosta notturna ai camper ma, per il momento, è tollerata visto che l’auto della polizia che passa regolarmente, non ci ha detto nulla. Il giorno successivo però , sempre la polizia che avrebbe chiuso un occhio, sollecitati da una coppia di sgodevoli anziani, ci ha invitato ad allontanarci dalla spiaggia perché avevamo cani “pericolosi” dicendoci, con estrema gentilezza dopo aver visionato i documenti dei cani, che i nostri erano i cani meglio tenuti che avevano mai visto ma purtroppo dovevamo spostarci alla spiaggia canina , vicina al porto. A nulla è servito far notare che c’erano altri cani sulla spiaggia ( erano tutti più piccoli o di razze “non pericolose”) perché ci hanno fatto intendere senza dirlo che , per quei cani loro chiudevano un occhio anche se c’è il divieto ( ma non è segnalato con un cartello come in altri luoghi) ma , avendo ricevuto la segnalazione dai “vecchi del golf club” , che hanno avuto la buona idea di dileguarsi altrimenti andavamo a dirgliene quattro, dovevano intervenire. Non abbiamo ovviamente reclamato oltre, con la polizia, vista la loro gentilezza e disponibilità che, fra l’altro, abbiamo sempre riscontrato nelle forze dell’ordine spagnole incontrate fino ad oggi. Ci siamo quindi spostati nella playa can , ad un chilometro di distanza, dove abbiamo comunque trascorso una gradevole giornata lungo arenile di ghiaia che ospitava poche famiglie con cani a una discreta distanza una dall’altra.

Essendo giunto il fine settimana , per evitare di trovare troppa gente al mare , anche per la calura che ha superato i trenta gradi, abbiamo deciso di trascorrere un paio di giorni in montagna.

Ad una quarantina di chilometri sopra Motril , si trovano una serie di villaggi caratteristici formati da basse case bianche che, come oasi , punteggiano un paesaggio montano caratterizzato da boschi e aspri dirupi , ai piedi della Sierra Nevada, le montagne più alte della Spagna .

Orgiva , è una cittadina caratterizzata da uno spirito tipo “figli dei fiori” mentre i villaggi di Pampaneira, Bubion, Capileira sono “custodi” di artisti dell’artigianato. Telai e anziane signore che ancora cuciono a mano splendidi tessuti o tappeti a grandi nodi, fabbriche artigianali di cioccolato dai gusti più svariati, lavoratori del cuoio e di cappelli in paglia e le immancabili ceramiche ,sono alcune delle ragioni che ci hanno spinto a visitare questi luoghi, presi comunque dall’assalto di turisti ed escursionisti, venuti qui per fare gradevoli passeggiate.

Una scoperta gradevole e stata la fonte Adria, di acqua naturalmente frizzante, di Portugos, dove la gente viene a prendere acqua con grandi boccioni e si rilassa nell’area naturale limitrofa.

Rientriamo a Motril domenica sera e aspettiamo che tramonti il sole presso il parcheggio del porto, prima di ritornare al parcheggio alberato di playa Granada , più silenzioso e tranquillo anche se meno ventilato.

I giorni a seguire trascorrono portando i pelosi a Playa Can , limitrofa al porto. Armati di ombrellone , sdraio, teli mare e bastoncini per i giochi, camminiamo ogni mattina verso la fine della spiaggia dove si trovano delle rocce che isolano il passaggio, così da dover “sorvegliare” solo un lato , sperando che altri proprietari di cani si stendano al sole sufficientemente lontani da noi, onde evitare tafferugli.

Verso l’una io torno al truck per preparare qualcosa da mangiare , solitamente insalata o affettati, che poi riporto alla postazione, insieme a nuove bottiglie di acqua per noi e i pelosi. Verso le 17/18 torniamo su Hungrywheels per lavarci.

Su tutte le spiagge della costa, compresa playa can ci sono tantissime docce , dove è possibile lavarsi e bagni a disposizione dei turisti, solitamente tenuti bene e puliti.

Il 28 giugno, un carissimo amico tedesco viene a trovarci per una settimana. Per lui abbiamo prenotato una camera al bellissimo resort sulla spiaggia che si trova a playa Granada , vicino al golf club.

Dopo il suo arrivo, le nostre giornate non cambiano molto ma, invece che andare a playa can , al mattino, rimaniamo a playa Granada , lasciando i pelosi nel truck, con aria condizionata . Percorsi neanche 300 metri raggiungiamo il giardino sulla spiaggia, dove il nostro amico ci aspetta e rimaniamo con lui , fino a pranzo. Nel pomeriggio invece , ci fermiamo nel parcheggio con Odino e Niky, per farli giocare e leggere un po’, vicino al truck e godiamo della frescura regalataci dagli alberi.

La sera , per cena , raggiungiamo nuovamente il resort , dove con €16 a testa è possibile cenare a buffet anche per ospiti esterni.

Purtroppo, il secondo giorno del soggiorno del nostro amico, il tempo non è bellissimo pertanto decidiamo di andare a fare un giro a Nerja , alle grotte e poi , con un trenino che parte dalle grotte, al museo , nel paese, dove percorriamo le stradine del borgo antico , piene di turisti e visitiamo anche il balcone d’Europa, una splendida terrazza affacciata sul mare.

I giorni a seguire , il sole splenderà ma a causa del forte vento, il mare sarà sempre mosso e freddissimo , limitando la possibilità di bagnarci e nuotare ma la compagnia del nostro amico renderà comunque piacevolissimo il soggiorno.

Luoghi di interesse:

Parco del golfo del Mazzaron, spiagge costa Blanca, Mojacar Pueblo, parco de Capo de agata, Almeria, La mojonera salinas, La Alpujarra ( Capileira, Pampaneira , Portugos, Trevelez), Nernja (grotte e villaggio)

Percorso in sintesi:

Strade costiere e montane

Condizioni strade:

Sterrate e asfalto

Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):

Buona

Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping):

Soste notti su spiagge isolate , bellissime e poco affollate accessibili con fuoristrada a Playa Malnaco (5) e baia prima di villaricos (5). A Calnegre sosta su spiaggia a lato strada vicino ad area sosta (2). Area sosta a Carboneras a tre km dalla città con servizi a 10€(3). Area sosta gratuita ( parcheggio) a Roqueta de Mar sulla spiaggia a e passeggiata , no servizi(2). A Motril sosta in parcheggio del golf club vicino a spiaggia no servizi (3). La alpujarra prima di portugos sosta selvaggia (3).

Indirizzi utili:

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