Poblet – Escaladei : monasteri e vini

Data: 23 febbraio 2018

Luogo di partenza: Poblet

Luoghi intermedi: Escaladei

Luogo di arrivo: Gratallops

Km percorsi: Km 61

Spesa giornaliera: € 3,60

Way points: sosta notte (gratallops): N 41 11,496 E 0 46,534

Escaladei: N41 14,696 E 0 48,595

Resoconto

Insieme ad un numeroso gruppo di anziani, arrivati con il tour operator “mundo senior” ( il nome è tutto un programma e la dice lunga in merito all’età dei turisti!), questa mattina, abbiamo preso parte alla visita guidata dell’ultimo monastero, fra i tre della zona: Poblet .

Essendo inserito nel Patrimonio dell’Unesco, questo monastero, ha sicuramente più visitatori rispetto agli altri due ma, per quanto mi riguarda, io ho preferito la visita a quello di Santes Creus.

Tornando alla descrizione di questo monastero, esso presenta, dopo l’ingresso dalla porta reale , circondata da due enormi torri, un atrio che permette l’accesso, sulla sinistra, al refettorio dei conversi, adibito in un secondo momento, a cantina, dove è possibile ancora vedere gli scoli in pietra per trasportare il vino, fino ai barili.

Sempre dall’atrio o dalla cantina , è possibile recarsi al chiostro, dal quale si accede a tutti i locali abitati dai monaci, che si affacciano su questo splendido giardino.

Il giro continua visitando la cucina con il suo gigantesco camino , il refettorio, nel quale sono allocati dei tavoli per meglio rendere l’ambientazione, il calefactorium unico locale riscaldato, dove i monaci svolgevano lavori e si scaldavano e la biblioteca , rimodernata e ancora utilizzata ai giorni nostri . La sala capitolare, su un’altro lato del chiostro , in cui l’architettura tardo romanica si mescola a quella gotica, ospita le lapidi di tombe degli abati. Salendo al piano superiore, con una scala in pietra molto semplice ma caratterizzata da uno scorrimano in ferro battuto, modellato con la rappresentazione di un drago, si giunge in una sala immensa che rappresentava, all’epoca, un dormitorio ; da quest ‘ultima si può accedere alla terrazza che gira tutta intorno e si affaccia sul chiostro, permettendo la vista dall’alto del giardino . Sempre dal dormitorio, con un’altra scala rispetto a quella usata per salire, si scende nella chiesa maggiore del XII secolo, un edificio a pianta basilicale a tre navate , dove colpisce il crocevia con le tombe dei reali e delle consorti.

Ma la cosa che più di ogni altra colpisce, è sicuramente il Retablo dello scultore Damia Forment del XVI sec. scolpito in alabastro di Serral , con al centro Santa Maria di Poblet.

Dalla chiesa si accede anche alla sacristia che però non presenta più gli elementi barocchi del XVII secolo.

Tutta la visita è guidata , in catalano o spagnolo in base agli orari ma, gli stranieri, possono acquistare un depliant con la traduzione, alla biglietteria che funge anche da info point.

Terminata la visita e tornati su HungryWheels , siamo partiti per un giro verso le terre dei vini del Priorat.

A dir il vero, prima del giro in truck, avremmo voluto farne uno a piedi , visto che questa zona si presta ad itinerari paesaggistici e quello scelto era sul nostro percorso. Avevamo identificato una passeggiata di circa 3 km che ci avrebbe condotto a vedere sculture e pitture nel bosco, che rappresentano grandi funghi realizzati sui tronchi degli alberi ma, prima di arrivare al luogo di partenza del giro, abbiamo scoperto che non potevamo arrivarci con il truck e sarebbe stato necessario parcheggiarlo circa 3,5 km prima.

Purtroppo la passeggiata in questo modo, diventava troppo lunga ( superava i 10 km) e abbaiamo preferito rinunciarvi invece che prendere il quad e lasciare i pelosi a casa.

Abbiamo quindi continuato il percorso motorizzato su strade secondarie che ci hanno condotto a conoscere magnifici paesaggi , con enormi massicci che, come una parete di roccia dalle forme un po’ strane, circondava la valle coltivata, quasi interamente, a vigneto.

Quattro anni fa , avevamo già avuto esperienza di visita in zona , recandoci a Siurana , località magnifica , che incontriamo lungo il nostro percorso ma che non torniamo a visitare.

Passiamo invece da Escaladai, e parcheggiato fuori dal paese, andiamo a fare una piccola camminata con NiKy e Ody fino a dei resti romanici dislocati un chilometro circa dal centro abitato.

Mentre tornavamo verso il paese, dove si trova una enorme cantina di vini con possibilità di visite e degustazioni, abbiamo incontrato un simpatico peloso bianco e nero che ci ha seguito , ingaggiando la Nichita per giocare e cercando anche di farlo con Ody , che si è comportato benissimo, tollerandolo , nonostante fosse un maschio. Proseguendo verso il truck, un altro peloso maschio , più anziano che sembrava un Labrador, con un simpatico foular al collo, si e’ unito amichevolmente alla combriccola , snasusciando la Niky , contesa fra i due nuovi partners mentre Odino , tollerava l’approccio, fino all’arrivo a casa.

Saliti sul truck i due pelosi spagnoli hanno salutato i nostri facendo dietrofront verso il loro paesello e noi abbiamo proseguito per qualche chilometro l’itinerario.

Trovato uno spiazzo a lato di un centro abitato, abbiamo quindi deciso di fermarci, per evitare di dover guidare con il buio e per avere il tempo di preparare una buona cenetta visto che , a pranzo , abbiamo mangiato l’insalata.

Baccalà al forno con pomodoro e olive e torta di patate ( comprata già fatta) saranno i piatti di questa cena e domani, proseguiremo le visite nelle cantine della zona.

Buona serata.

Luoghi di interesse: Area del montsant zona vinicola e passeggiate

Percorso in sintesi: Strade statali

Condizione delle strade: strette ma poco traffico

Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): Scarse

Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): Sosta in parcheggio no servizi

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