Marocco – Sosta a Fes

Data: 24 marzo 2015
Luogo di partenza: sosta a Fes
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: –
Spesa giornaliera: dh 364=€34,33
Way points: –

Resoconto
Oggi una novita’. Indovinate un po’: …..PIOGGIA!
Incessante , non ha mollato un secondo di scendere dal cielo, con forza! Ci aveva illuso quando siamo partiti dal campeggio ma, una volta sul taxi, ha cominciato per non smettere piu’.
Ma cominciamo dall’inizio: questa mattina i miei suoceri si sono presentati, come da accordi, alle ore 9 e, dopo aver fatto colazione , Davide portando fuori i cani ha pensato bene di prendersi uno strappo alla schiena che gli ha provocato dolori tali da aver necessita’ di mettere una pomata anti dolorifica e stendersi sul letto. Abbiamo atteso un po’ ma , alla fine , quando ci ha dato forfait , abbiamo deciso di andare in citta’, solo io e i miei suoceri . Saliti in reception abbiamo atteso piu’ di mezz’ora affinché’ lo shuttle del camping arrivasse per condurci in citta’ ( costo dh 30 a persona, min 4 persone). Durante il tragitto abbiamo fatto una sosta davanti alla porta del palazzo reale per scattare qualche foto e poi abbiamo proseguito fino alla piazza del parcheggio vicino alla porta blu dove , un ometto timido, si e’ avvicinato a noi, proponendosi come guida per la medina e , scusandosi di non parlare benissimo la nostra lingua, ci ha promesso un buon itinerario. Essendo gia’ stata a Fes nel 2007 e conoscendo i luoghi che solitamente vengono inclusi nel tour, gli ho domandato dove avrebbe avuto intenzione di condurci e, soddisfatta della risposta, abbiamo accettato di prenderlo come guida. Partiamo percorrendo le due vie principali della citta’ antica che si dispiega in 9400 viottoli secondari : un labirinto percorribile solo a piedi , conoscendo a fondo i luoghi per non perdersi. Camminiamo fra le strette vie fra i passanti che , con passo rapido procedono in entrambe le direzioni , evitando carretti trainati da asini o tirati a mano, con merci che vengono lasciate ai negozi per gli avventori; incrociamo molti ragazzi che trasportano pellami colorati dalla conceria fino alle varie botteghe dove vengono lavorati per ottenere borse, giacche, scarpe ecc. Visitiamo diversi monumenti all’interno della medina, primo fra tutti la Medersa, la vecchia scuola coranica, ora chiusa ed utilizzata solamente come edificio storico. Pagato il biglietto di entrata , possiamo osservare il patio e le magnifiche decorazioni all’interno , senza pero’ salire in quelle che erano, una volta, le camere per gli studenti. Proseguiamo andando a vedere , sempre dall’esterno, la moschea e poi il mausoleo di Moulay Idriss II , fondatore della citta’ , figlio dell’omonimo padre , primo re del marocco e fondatore della cittadina santa visitata l’altro ieri, alla quale aveva dato il suo nome. Visitiamo anche l’antica e , oggi, unica conceria rimasta in citta’ , entrando in un palazzo che ospita un negozio di pellame e sporgendoci dalla grande finestra dello show-room dove Maria, con i postumi del raptus da shopping, non ha potuto fare a meno di acquistare una borsetta di pelle di cammello. Non ricordo se quella visitata oggi e la stessa conceria dove mi avevano portato otto anni fa perche’ ,allora, eravamo entrati dal piano terreno e ci eravamo aggirati fra le pelli puzzolenti che erano accatastate per terra, in ogni angolo , in attesa di venire immerse nei vasconi per il procedimento di spellatura che avviene grazie alla calce viva che elimina il pelo dell’animale. Il processo prevede anche un lavaggio nella centrifuga a mano e , di seguito , un secondo bagno con guano di piccione, per ammorbidire il pellame prima di metterlo nelle vasche con le tinture naturali e donargli l’indelebile colore scelto. Una volta terminato il processo che vedeva molti uomini impegnati al lavoro, con il corpo a bagno nelle vasche , le pelli vengono stese ad asciugare per poi essere lavorate. Un lavoro pesantissimo anche a causa degli odori quasi insopportabili e della fatica necessaria per lavare le pelli. Oggi, nonostante la pioggia fosse forte e la temperatura intorno ai 7 gradi, diversi uomini erano immersi nelle vasche per adempiere al loro dovere, (per pochi soldi). I prezzi della merce esposta sembravano validi anche se , ovviamente era importante mercanteggiare ( la borsa acquistata da Maria , inizialmente aveva un prezzo di circa €80 ma poi e’ stata contrattata fino a comprarla a €50). Dove invece non e’ stato possibile contrattare e’ stata la bottega del tessitore dove, abbiamo preso una bella borsa in seta con sciarpa fatta nello stesso materiale e colore- per Maria (dh 200)- e una sciarpa in lana e seta (dh 150) – per me. Gli anziani tessevano piegati dietro vecchie macchine in legno che , tramite l’uso di pedali e il movimento abile delle mani, ottenevano stoffe piacevoli e multicolori . Verso l’una, la fame si e’ fatta sentire e Mohamed, la nostra mite guida, ci ha condotti in un baracchino affermando che era un luogo dove solitamente vanno a mangiare solo i marocchini, economico e con cibi semplici ma freschi. Maria e Rino hanno preso del pesce fritto mentre io ho scelto il pollo a pezzettini, leggermente speziato che si e’ rivelato squisito. La guida ha preso delle polpettine con le patate fritte ; una insalata marocchina e dell’arissa dove pucciare la pagnotta, una bottiglia d’acqua …..il tutto per meno di €8 in totale !!!!!!
A causa della forte pioggia, nonostante avessimo tentato di impedirglielo, Maria ha voluto acquistare anche un ombrellino portatile: una cineseria che durera’ pochissimo e che l’ha resa “pericolosa” poiche’ ,nelle strette strade dove camminavamo, starle vicino quando aveva l’ombrello aperto, poteva portare alla perdita di un occhio !! Io e Rino abbiamo preferito continuare i nostri giri protetti dalle giacche impermeabili e dai cappellini e, fortunatamente , non ci siamo bagnati neppure i piedi , nonostante il terribile fango provocato dalla pavimentazione, a tratti, in terra, che ormai era diventata come il letto di un ruscello: melmoso e pieno di pozzanghere. Verso le 16 abbiamo terminato di gironzolare, dopo aver visitato un negozio di ceramiche ma , evitando di andare alla fabbrica che dista circa duo o tre chilometri dal centro ( raggiungerla avrebbe richiesto un taxi e molto altro tempo). Preso un petit taxi sgangheratissimo che ci ha chiesto dh 50 per portarci al campeggio, finalmente, una volta saliti su HW, abbiamo potuto toglierci le giacche fradice e cambiarci di abito rilassandoci con un the caldo e due biscotti. Davide, che ha trascorso la giornata sdraiato sul letto , abbracciato ai pelosi, si e’ leggermente ripreso anche se lo strappo gli provoca dolore in caso di movimento ( tutte scuse per non far nulla ! Hi hi ,hi). Questa sera preparero’ le polpettine in padella e domani, dopo la spesa , partiremo alla volta di Ifrane .
Buona serata a tutti !

Luoghi di interesse: Fes , medina e monumenti
Percorso in sintesi:
Condizione delle strade:
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping):
Indirizzi utili:

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