Nimes – Le Baux en Provence

Data: 28 dicembre 2014
Luogo di partenza: Nimes
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Le Baux de Provence
Km percorsi: km 43
Spesa giornaliera: –
Way points: sosta notte (baux) : N 43 45,141 E 4 47,620

Resoconto
Eravamo indecisi sul da farsi: mancano quattro giorni alla fine dell’anno, giorno in cui abbiamo appuntamento sulla spiaggia, in Camargue e desideriamo visitare sia Arles che Le Baux….andiamo a vedere entrambe o andiamo direttamente ad Arles e lasciamo perdere l’altro villaggio? Alla fine abbiamo deciso di recarci a Le Baux e di lasciare per ultimo Arles che, eventualmente, possiamo tornare a visitare dopo la fine dell’anno, essendo piu’ vicino. Percorriamo un pezzo di strada gia’ percorso quando siamo giunti a Nimes da Orange ma, ad un incrocio, giriamo in direzione le Baux . In una oretta, giungiamo a destinazione: Davide ha identificato un parcheggio per camper ma, una volta arrivati sul posto, scopriamo che e’ proprio dove si trova una delle due attrazioni del luogo, le Carrieres de Lumieres, una proiezione di immagini di arte a suon di musica, in una formazione rocciosa. Oggi e’ domenica ed essendo anche in periodo festivo, la zona e’ invasa da turisti che vengono a visitare questa attrazione o il paese che dista un chilometro o poco piu’. Essendoci una bolgia di auto e di persone, proseguiamo lungo la strada, salendo sulla collina ed allontanandoci dal paese di un paio di chilometri. Qui le auto sono poche perche’ arrivano solo quelli che vogliono salire sulla vetta della collina, per fare foto panoramiche. Troviamo uno spazio fra gli alberi pianeggiante dove poterci sistemare, a pochi passi da una roccia tutta scavata dal vento che, anche oggi, soffia impetuoso. Mangiamo un panino al volo, per non perdere tempo e, preso il quad, ci riportiamo all’ingresso del villaggio, verificando prima che, anche domani, le attrazioni siano aperte. Parcheggiato il quad, camminiamo per le stradine del villaggio medievale, in perfetto ordine, con tutti i negozi aperti e piene di turisti che rendono viva l’atmosfera (peccato che saranno presenti anche nelle nostre foto !). Veniamo subito colpiti dai due o tre negozi di dolciumi e biscotti: sono deliziosi almeno tanto quanto quelli che vendono saponi di Marsiglia profumatissimi ed essenze o spezie, tipiche della Provenza. Bellissimi i tessuti con cui sono stati realizzati canovacci e tovaglie e molto colorate le ceramiche esposte nelle vetrine. Procediamo, camminando curiosi, con gli occhi che lanciano sguardi in ogni dove, per scoprire qualche particolare che puo’ essere sfuggito ad altri e giungiamo presso la chiesetta del paese che, antica e spoglia, e’ arricchita da belle finestre dai vetri colorati a formare immagini suggestive. Hanno allestito, in uno spazio limitrofo, un bel presepe, realizzato con personaggi fatti interamente in paglia intrecciata , in dimensioni reali e sullo sfondo, un dipinto sul muro di cristo: molto originale e suggestivo. Nella minuscola piazzetta c’e’ anche un recinto con delle pecore che brucano dalla mangiatoia e dei cuccioli tenerissimi. Andiamo all’entrata del castello che si trova al limitare di questo villaggio, nella parte piu’ alta ma rimandiamo la visita a domani mattina , dopo che saremo stati a vedere l’esposizione di Klimt in musica. Speriamo che di lunedi’ , anche se in periodo di feste, ci sia meno gente di oggi e di non dover stare in coda, per entrare. Scattiamo foto del villaggio e delle rocce dalle forme strane e poi torniamo verso il luogo dove abbiamo lasciato HW. Presi i pelosi , coperti con il loro bel cappottino mimetico, realizzato da Maria, mia suocera, lo scorso inverno, facciamo una passeggiata su un sentiero sterrato, per poterli fare un po’ correre, liberi. Ci sono 2 gradi all’esterno nonostante il sole ma, il vento e’ fortissimo: avete presente quell’effetto di accelerazione dell’immagine fissa, tipo giorno che passa a notte o le nuvole che corrono a velocita’ stratosferica, presente talvolta nei documentari ? Bene, non abbiamo bisogno di strani artifici per realizzare queste immagini perche’ , se guardo il cielo, le nuvole si muovono con tale velocita’ che sembra proprio una di quelle riprese! Torniamo nel truck, per goderci il tramonto al calduccio, sorseggiando un frappe alla banana (tanto per variare dal solito the!). Il posto e magnifico … Facciamo campeggio selvaggio, in mezzo alla natura, con il vento che dondola il truck e panorami fantastici….cosa vogliamo di piu’? Domani saremo qui e ci dedicheremo alla visita dei luoghi emblematici di Le Baux ma, non e’ detto che ci si fermi anche un giorno in piu’, per poi dirigerci direttamente, verso il luogo dell’appuntamento. Buona serata!

Luoghi di interesse: le Baux: il castello; il villaggio; Carrieres de Lumieres
Percorso in sintesi:
Condizione delle strade: buone
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): scarsi
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): sosta selvaggia
Indirizzi utili:

– Posted using BlogPress from my iPad

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