Gordes – Fontaine de Vaucluse – Carpentras

Data: 21 dicembre 2014
Luogo di partenza: Gordes
Luoghi intermedi: Fontaine de Vaucluse,
Luogo di arrivo: Carpentras
Km percorsi: quad km 35 ; km 39 in truck
Spesa giornaliera: euro 15,23
Way points: area sosta: N

Resoconto
Ieri pomeriggio, abbiamo optato per rimanere nel parcheggio di Gordes (villaggio des Bories), perche’ la cittadina di Fontaine de Vaucluse, dista dal parcheggio solo 10 km, che percorriamo questa mattina, nonostante faccia abbastanza freddo. C’e’ un bellissimo sole ma, questa notte, ha soffiato un forte vento che ha reso frizzante l’aria. Il percorso per arrivare alla meta, non presenta particolari punti di interesse ma la cittadina e’ decisamente carina. L’attrazione principale e’ rappresentata dall’acqua che sgorga da sotto terra e corre, potente, dividendo la cittadina a meta’ . A queste “chiare e fresche dolci acque” si ispiro’ il Petrarca che visse qui per diversi anni, al quale e’ dedicato anche un museo , purtroppo chiuso in inverno. Visitiamo i giardini che si trovano lungo le rive del torrente, ai quali si accede con una galleria nella roccia, a fianco dell’edificio del museo. A seguire, percorriamo una breve passeggiata, di una decina di minuti , sempre seguendo la foce del torrente, per scoprire il punto da dove le acque sgorgano dal canale sotterraneo e giungiamo ad un laghetto circondato da alte rocce di montagna. Piu’ che un laghetto, e’ una pozza di acqua trasparente e limpida, dal colore azzurro, completamente circoscritta dalle rocce. Durante la camminata c’e’ un punto in cui l’acqua esce dal fondo ma le rocce, lungo il letto del torrente piu’ a monte, sono coperte di muschio il che significa che, quando la portanza d’acqua e’ maggiore , probabilmente non esiste un punto preciso dal quale sgorgano ma, tutto il letto si riempie di acqua. Sempre lungo il sentiero, c’e’ il museo della carta , ad entrata libera, dove e’ possibile vedere un mulino che produce la carta, come nel XV secolo. C’e’ anche una tipografia e vendono souvenir realizzati su carta particolare ed artigianale. Altri negozi e ristoranti sono nel centro ma, molti sono aperti solo d’estate. Oggi che e’ domenica , c’e’ molta piu’ gente in giro, anche in questo minuscolo villaggio. Sulla via del ritorno, incuriositi da cartelli, deviamo per andare a visitare un mulino del XVI secolo, ma lo troviamo chiuso. Compiamo anche un’altra piccola deviazione per giungere ad una chiesetta del XII sec, costruita su una necropoli rupestre ma, la chiesa e’ chiusa e la necropoli non sono altro che tre o quattro buchi nella roccia, quindi, non meritano molto interesse se non per particolari appassionati. Ritornati verso le 12,30 dai pelosi, mentre Davide li libera per farli correre, io preparo due spaghetti con pomodorini e cipollotto: un sugo freddo che con un po’ di buon olio e sale e pepe, si propone come una piatto gustoso e appetibile. Dopo pranzo, ci mettiamo in viaggio per percorrere circa quaranta chilometri e giungere a Carpentras ( non e’ la via piu’ breve, ma dobbiamo rispettare le limitazioni dei pesi). L’area di sosta, gia’ identificata in precedenza, ci lascia perplessi perche’ si trova fuori dai cancelli di un campeggio, che e’ chiuso d’inverno. L’alternativa e’ l’adiacente parcheggio del centro sportivo dove i cancelli chiudono alle 18 (la domenica e, piu tardi, in settimana) per riaprire il giorno seguente. Optiamo per posizionare HW nel centro sportivo perche’ non dobbiamo uscire di sera e rimandiamo a domani lo scarico delle acque e il riempimento taniche ( servizi presenti nello spazio a fianco). Sono circa le 16 e approfittiamo di avere ancora un oretta di luce, per recarci in centro e dare una occhiata. Questa e’ l’ultima domenica prima del Natale e, in effetti, all’interno del centro storico, c’e’ un discreto movimento. Hanno montato i baracchini per i mercatini di natale, realizzato un minuscolo recinto con ghiaccio e una cunetta dalla quale, i piu’ piccoli, si lanciano con delle palette a ‘mo di slittino. Giriamo fino ad arrivare alla porta d’Orange, una torre che delimita le mura del centro, dalla quale passano anche le auto (restaurata e in ottimo stato). Variamo il percorso per ritornare verso il luogo dove abbiamo parcheggiato il quad, al fine di vedere le vetrine illuminate ed osservare gli artisti di strada che , in ogni piccolo incrocio, dilettano bambini ed adulti, con le loro rappresentazioni. C’e anche una giostra particolare, realizzata in modo molto artistico, con i soliti animali fatti in ferro, pelle e stoffe. Torniamo prima delle 18 da HW e , poco dopo, si chiudono i cancelli dell’area. Anche oggi e’ stata una giornata interessante, che ci ha permesso di scoprire nuove gemme della Provenza. Questa sera, ci aspetta il petto di pollo ripieno al prosciutto e formaggio e l’ultima puntata di “Ulisse” , una serie su rai1 che abbiamo cominciato a seguire qualche settimana fa. Domani lasceremo il truck in parcheggio e ci recheremo, con il quad, a dieci chilometri di distanza, per visitare una citta’ romanica, il sito piu’ grande in Francia , Valson la Romaine.
Buona serata!

Luoghi di interesse: La sorgente e la passeggiata a Fountain de Vaucluse
Percorso in sintesi: strada nazionale direz. carpentras
Condizione delle strade: buone
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping):area di sosta a fianco a parcheggio di centro sportivo e camping aperto da marzo ad ottobre. Servizio scarico ed acqua
Indirizzi utili:

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