Sosta al lago aguel mam azegza

Data: 30 aprile 2014
Luogo di partenza: sosta lago aguel mam azegza
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: km 36 (quad)
Spesa giornaliera: dh 440 = euro 39,14
Way points: wp sorgenti: N 33 03,220 W 5 24,926

Resoconto
….(continuazione del racconto di ieri visto che non abbiamo dormito !)…dopo l’alba, quando il sole ha cominciato a regalare raggi di luce, abbiamo abbandonato l’idea di tenere gli occhi chiusi nel tentativo di dormire e, fatto un giro con i cani e mangiato un pezzo di pane con marmellata (ieri sera non avevamo cenato), cii siamo subito rimessi al lavoro. Di giorno la situazione si presenta ancora piu’ allarmante: la ruota insabbiata e’ decisamente bloccata, si puo’ dire per tutta la sua altezza, mentre le altre tre , pur cominciando a disegnare la loro impronta, non hanno ancora scavato e ci lasciano ben sperare. Dobbiamo assolutamente evitare che la situazione peggiori ulteriormente, la ruota non può piu’ sprofondare , rischio qualche guaio serio alla cabina. Davide, sotto il truck, continua l’opera iniziata ieri notte, per liberare la boccia del differenziale e tutto il perimetro intorno alla ruota. Io sposto la terra sabbiosa che lui toglie da sotto. Verso le otto riappare il marocchino (si chiama con un nome impronunciabile e gutturale tipo Lahsagn) e subito si mette al lavoro con Davide. Il tentativo di usare il crick con l’asse come appoggio, da scarsissimi risultati: il truck non si alza di un centimetro e l’asse, piegata sotto il peso, si spezza in due dopo terribili scricchiolii premonitori. Rinunciamo all’uso del crick e continuiamo a scavare. Nel frattempo, altri due giovani marocchini si avvicinano a noi e scambiate due parole in arabo con il primo, si levano le scarpe, per non rovinarle e , si mettono anche loro a scavare con le mani, inginocchiati nella terra umida, tipo fango. Estratta la motosega che io mi volli regalare un po’ di anni fa, quando andavamo a fare perlustrazioni per le Cap, avendo adocchiato un grosso tronco secco sulla riva, abbiamo tagliato dei pezzi piatti e lunghi per fare delle piastre da mettere sotto la ruota , insieme ai sassi e allungare il percorso” duro” tipo rampa di uscita. Ricordate che ieri avevamo visto degli yogurt parcheggiati poco distanti? Beh …una volta svegliatisi, i proprietari, invece che venire a dare una mano o a sentire se potevano fare qualcosa, si sono comodamente seduti sulle loro seggioline a fare colazione e ad osservare la scena con una distanza di sicurezza, mica che gli chiedessimo qualcosa ! Gli occupanti del camion invece, dei ragazzi stile hippy anni 70 , un maschio e due donzelle con tre cani grossi, si sono visti solo a lavori ultimati……ma continuiamo la storia.
Finiti i preparativi dei tronchi e dei sassi, abbiamo incrociato le dita e Davide , montato alla guida, ha abilmente dosato l’acceleratore che, scatenando la potenza del truck ha mosso in avanti le ruote in aderenza, portando a livello del terreno, la ruota inquisita. Grande soddisfazione generale, grandi sorrisi e da bere per tutti una bella coca cola ghiacciata ! Abbiamo invitato tutti a cena per ripagarli dei loro sforzi ma, quando ci hanno detto che non sarebbero venuti, gli abbiamo dato una mancia per ricompensarli del lavoro e della buona volonta’ . Riordinato tutto cio’ che avevamo estratto e smontato da HW, ripulito l’interno della cabina che era tutto infangato con pedate umane e canine, ci siamo spostati vicino al ristorante del primo marocchino che ci ha preparato, come pranzo, un cous cous con zucchero e latte salato. Sembrava un po’ la poltiglia tipo pappa canina ma …quando si ha fame tutto fa brodo ! Due focaccine con miele e burro e ….il pranzo e’ servito !
Nel pomeriggio dopo che Davide ha aiutato la moglie del marocchino, Fatima, a tagliare con la motosega dei tronchi per costruire la tenda berbera che lei stava cucendo, abbiamo fatto un sonnellino per riprenderci. La Niky non e’ stata di aiuto visto che ha abbaiato a mucche, vitelli, pecore e al bellissimo cane tigrato del padrone della locanda, ma eravamo talmente stanchi che il solo stenderci sul materasso “orizzontale”, ci ha dato ristoro. Verso le ore 16, abbiamo deciso di andare con il quad a vedere le sorgenti con cascata che si trovano lungo il percorso che effettueremo domani in truck , diciotto chilometri piu’ a nord. Sappiamo che e’ un avanti/indietro inutile perche’ ci passeremo comunque davanti ma, fermarsi in queste piccole localita’ con il camion , talvolta crea problemi.
Percorsa la strada con asfalto un po’ accidentato, giungiamo al luogo prescelto, indicato da cartello. Un piccolo parcheggio ospita i mezzi dei turisti , quasi tutti marocchini . Non c’e’ una gran folla e forse e’ per questo che la maggior parte dei baracchini sulla passeggiata che porta alla cascata (5min), sono chiusi. Lungo questa passeggiata scorre il corso d’acqua nel quale, piu’ di 45 sorgenti, alimentano il torrente con il loro afflusso . La cascata e’ bella e facilmente accessibile da tutti salvo per un ponticello al quale si paga un pedaggio e un paio di sassi scivolosi. Vi e’ anche una piccolissima grotta sotterranea con qualche stallattite e vi si accede lungo il percorso, prima della cascata a sinistra. Molti proprietari di ristoranti, lungo il torrente ci invitano a fermarci per un the o un tajine ma noi abbiamo promesso di rientrare al lago per la cena. Ripercorriamo la strada in senso inverso e, dopo circa mezzora, eccoci di ritorno alla base . Un the con pasticcini (offerti da noi) ci aspetta e, dopo il tramonto , un tajine che dividiamo in tre, all’interno della stanza che loro chiamano abitazione dove mangiano, dormono e Fatima ha il telaio per i tappeti. C’e’ una stufa che scalda l’ambiente dove , sdraiati per terra, io, Davide , la coppia di marocchini, il figlio di dieci anni, Omar e il nonno, tutti insieme, passiamo la serata guardando un programma alla tv , in arabo!
Come dicevano nel cartone animato TNT (maledetto Carter):- tutto e’ bene quel che finisce bene …e l’ultimo chiuda la porta…SBANG !!!-.

Luoghi di interesse: Sorgenti Oum Er Rbia
Percorso in sintesi: strada pittoresca e piacevole
Condizione delle strade: asfalto non in buono stato
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): alle sorgenti
Indirizzi utili:

– Posted using BlogPress from my iPad

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