Nuova sosta Marrakech

Data: 4 – aprile 2014
Luogo di partenza: sosta a Marrakech
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: km 45
Spesa giornaliera:
Way points: dogana: N 31 39,041 W 8 03,633
centro commerciale: N 31 40,041 W 8 00,662
centro commerciale: N 31 40,142 W 8 00,688
elettronica: N 31 38,563 W 8 01,148

Resoconto
Questa mattina, dopo un sonno ristoratore e una buona colazione, ho appreso che, per problemi personali, dovro’ assolutamente fare un salto a Milano , la prossima settimana. Per fare cio’ , avendo un mezzo, il Quad, sul mio passaporto, e non riportandolo indietro con me, in quanto prendero’ un aereo, occorre andare in dogana a chiedere il permesso per poterlo lasciare qui, temporaneamente. Queste operazioni sono necessarie per evitare che, persone losche, importino dei mezzi, magari rubati, in paesi stranieri e poi tornino indietro, dopo averli venduti. Il problema si pone quando , per esempio ti rubano il mezzo all’estero oppure, come nel mio caso, devi rientrare in italia senza di esso, lasciandolo nello stato in cui ti trovi. La giornata di oggi, quindi, prevede un tour in dogana che si trova dalla parte opposta della citta’, accompagnati dal gentilissimo Jerome , il proprietario dell’Ourika camp, un ragazzo canadese che parla perfettamente francese ed inglese oltre ad altre lingue, il quale si e’ prestato a darci un aiuto, non parlando noi francese. Jerome, si e’ procurato un appuntamento con il capo della dogana, in ufficio, e siamo andati a parlare per vedere se riuscivamo a lasciare il quad in campeggio, magari facendolo passare sul passaporto di Davide. Una volta arrivati li, abbiamo scoperto che il capo dei doganieri parlava molto bene inglese e quindi non sarebbe stato necessario far perdere tutta la mattinata al premurosissimo Jerome ma , ormai era fatta. Spiegato il problema, non ci hanno concesso di passare il quad sul passaporto di Davide perche’ prevedo di tornare in marocco il 14 aprile ma, invece che piobare il mezzo, si sono accontentati, in via del tutto eccezionale perché mio marito rimane qui, di lasciarmi depositare le chiavi e il libretto, quando andro’ in aeroporto e, di ritirarle al mio rientro, dopo sette giorni. Questo obbligherà Davide a doversi muovere con il truck, se necessitasse di farlo, ma ci evitera’ , quantomeno, di dover ritornare negli uffici doganali a ritirare i documenti. Ringraziamo il doganiere che mi lascia il suo nominativo, in caso di bisogno, e torniamo verso il campeggio. Lungo la strada cerchiamo di verificare presso alcuni negozi di elettronica, se sono disponibili le cartucce della nostra stampante che, ormai da qualche giorno, ha esaurito l’inchiostro. Scopriamo che in Marocco le due marche piu’ commercializzate sono hp e Canon mentre Epson e’ poco distribuita. Inoltre la nostra stampante e’ uno degli ultimi modelli e qui, non e’ ancora ancora arrivata. Rinunciamo quindi alla ricerca e torniamo al campeggio. A pranzo abbiamo aderito al consueto Cous Cous del venerdi’ che degustiamo,in quanto prelibato accompagnato da un ottimo dolce alle mele. Il pomeriggio ci vede in fase di relax e , verso le 17, decidiamo di andare nuovamente a fare un giro in quad alla ricerca di cricchetti per legare il quad: uno di quelli che avevamo, si e’ rotto. Sembra che questo articolo, da noi facilmente reperibile anche dai benzinai, in Marocco sia quasi del tutto assente, salvo qualche modello di piccole dimensioni, per noi inutile. Delusi anche da questa ricerca, rientriamo in campeggio nel tardo pomeriggio, rischiando di rimanere a piedi perche’ non avevamo fatto il pieno nel quad, che era in riserva e, arrivando dal benzinaio, per il rotto della cuffia.
La serata non prevede nulla di particolare: abbiamo mangiato molto a pranzo e quindi ci accontentiamo di un the con dei biscotti e un po’ di yogurt alla fragola.

NB:
Durante il nostro giro pomeridiano in quad , abbiamo approfittato per fare una sosta in Gendarmerie, la polizia locale, per informarci in merito al visto delle persone, in quanto per i mezzi, sul foglietto verde che ci hanno rilasciato all’ingresso in Marocco, abbiamo visto che ci hanno concesso il visto per sei mesi, il massimo previsto in un anno , mentre, per le persone fisiche, il permesso e’ di tre mesi, rinnovabile. Essendo arrivati nel Paese il 25 gennaio, avremmo il visto fino al 25 di aprile. Per poterlo rinnovare e’ necessario uscire dal paese e rientrare, come nel mio caso oppure, come faremo per Davide, farsi rilasciare da un campeggio, essendo noi con il camper (o da un hotel, per un viaggiatore non provvisto di camper) , una fiche di residenza e di andare dalla polizia per ottenere l’estensione di altri tre mesi. Ad ogni modo, un veicolo non puo’ rimanere piu’ di 180 giorni per anno, nel paese e, dopo l’uscita, devono trascorrere almeno altri 180 giorni. Se si usufruisce di un periodo minore, come per esempio noi che stiamo in Marocco con i veicoli solo 40 giorni, possiamo tornare e trascorrere nel Paese, entro il 25 gennaio 2015, la rimanenza .
Siamo quindi giunti alla conclusione che , in caso decidessimo di ritornare in Marocco la prossima volta, trascorreremo qui 6 mesi, quindi tutto il periodo a disposizione, per ammortizzare il costo del viaggio in nave che rappresenta la spesa maggiore (oltre al gasolio ovviamente).

Luoghi di interesse: Dogana e centri commerciali
Percorso in sintesi:
Condizione delle strade:
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping):
Indirizzi utili:

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