Valle delle rose – Tizi n tachka

Data: 2 aprile 2014
Luogo di partenza: valle delle rose
Luoghi intermedi: El Kella Mgouna, Skoura, Ouarzazate, Ait Ben Addou, Teloued
Luogo di arrivo: sosta x la notte:wp N 31 15,880 W 7 15,753
Km percorsi: km 193
Spesa giornaliera: dh 1180,09= euro 107,86
Way points: Kasbah Armidhil: N31 02,758 W 6 34,841
Kasbah: N 30 57,006 W 6 52,421
Kasbah Taourit: N 30 55,237 W 6 53,958
studios ouarzazate: N 30 56,307 W 6 58,014
panorama: N 30 58,131 W 7 05,179
panorama: N 31 00,952 W 7 06,385
Ait Ben Addou: N 31 02,674 W 7 07,945
panorama: N 31 12,560 W 7 08,028
Kasbah Teloued: N 31 17,394 W 7 14,178
sosta x la notte: N 31 15,880 W 7 15,753

Resoconto
Ripercorsi i km lungo la strada della valle delle rose, abbiamo preso la statale che ci ha condotto molto velocemente a Skoura, una serena cittadina con un palmeto molto grande di km 25×3 che vanta la presenza di una kasbah del 1600, molto ben tenuta e restaurata, famosa per essere la protagonista delle banconote da cinquanta dh . La Kasba di Amridhil e’ visitabile e c’e’ anche una guida parlante italiano. Hanno girato alcuni film minori in questa costruzione che, al suo interno, ha 4 cucine, la sala per la preghiera, la stanza per il padrone e la favorita, la tomba e la stanza del imman e un bel giardino interno con alberi e un pozzo per l’acqua. La Kasbah vanta una collezioni di arnesi di vario tipo, originali dell’epoca e porte e soffitti sono, per la maggior parte , ancora del 1600 (e sono migliori di quelli nuovi). Vale sicuramente la pena di fermarsi per una visita anche per il panorama che si gode dalla terrazza sul oued , ora in secca ma solitamente con molta acqua, nel mese di ottobre. A fianco alla Kasba la possibilita’ di alloggiare in una struttura simile o nella Kasbah del Moro, restaurata e ora adibita ad hotel , poche centinaia di metri distante da questa. Dopo la visita ripartiamo alla volta di Ouarzazate dove ci sarebbe molto da visitare, come la Kasbah di Taourit o gli studi cinematografici, gia’ veduti nel 2007 e che consiglio ai viaggiatori che si dovessero trovare a passare da qui. Certo, sette anni fa, questa cittadina non era cosi’ in espansione come l’abbiamo riscoperta ora, segno che il Marocco e’ un paese che cresce e si rinnova. Proseguiamo con l’intenzione di percorrere una strada gia’ fatta in senso inverso , cioe’ a scendere, che ci portera’ verso Marrakech, passando per Ait Ben Addou, un paese che ospita una Kasbah divenuta Patrimonio dell’Unesco, molto ben ristrutturata anche grazie alle sovvenzioni ricevute per film famosi girati in questo sito come ad esempio, in tempi abbastanza recenti, “il Gladiatore”. Anche questo luogo lo abbiamo visitato nel 2007 e quindi procediamo oltre,ripromettendoci di tornare, la prossima volta che saremo in Marocco. La strada corre verso nord attraversando piccoli villaggi di case di terra rossa. Oggi il tempo non e’ bellissimo ma non fa molto freddo perché la temperatura si aggira intorno ai 16 gradi ma, man mano che saliamo di quota, lungo questa strada la quale, la prima volta che l’avevamo fatta, era sterrata mentre ora e’ asfaltata, la temperatura scende decisamente. Il paesaggio, e’ inutile dirvelo, incanta come sempre; la terra rossa prevale su altri colori e i palmeti verdi in presenza dei paesini , rendono sempre molto gradevole il cammino. Giunti al paese di Anguelz, dove la strada da nord si dirige verso ovest, il tratto asfaltato torna ad essere l’originario sterrato di terra battuta, a scorrimento abbastanza veloce. Anche gli ultimi tratti di asfalto erano in cattivo stato e la carreggiata si era ridotta notevolmente, divenendo una striscia di cemento, a dorso di mulo, non sufficiente ad ospitare neppure un veicolo. Nella mia mente si dipinge il ricordo di un luogo dove ci eravamo fermati a dormire sette anni fa mentre da Marrakech avevamo percorso questa stessa via , al contrario.Giunti nel villaggio di Teloued , ecco riaffiorare anche i particolari di quel luogo che andava, via via prendendo spazio nella mia mente, uscito dal cassetto dei ricordi. Una kasbah imponente ma un po’ rovinata con un albergo in pietra, albergo Teloued, con una fantastica terrazza da dove avevamo scattato meravigliose foto su una vallata, allora deserta, oggi con la presenza di diverse costruzioni. Improvvisamente il tempo peggiora e un forte vento, che ci accompagnava gia’ da un po’ , comincia a portare grosse gocce di pioggia ; ben presto, l’acqua si trasforma in fiocchi di neve che vanno a sbattere sul parabrezza di HW, con forza. La temperatura e’ scesa a tre gradi e il cielo e’ completamente coperto. Persone e bimbi incappucciati corrono lungo i sentieri sterrati in cerca di riparo , mentre noi procediamo verso il passo. Questa strada sterrata infatti, giunge vicino al passo di Tiz-inTazka, una delle strade maggiormente utilizzate per andare da Marrakech verso sud, alternativa al passo che abbiamo percorso qualche settimana fa , il Tiz in Test, piu’ basso ma piu’ impressionante.
Ci fermiamo prima di raggiungere l’imbocco della strada principale cosi’ da trovare un luogo,per la notte piu’ imboscato e tranquillo. HW e’ proprio un fantastico truck: molto ben coibentato, nonostante all’esterno la temperatura sia tutt’altro che mite, all’interno delle sue pareti coibentate di ben 6 cm, c’e’ un grado di vivibilita’ fantastico anche senza il riscaldamento che accenderemo solo piu’ tardi ( tanto in cinque minuti l’ambiente si scalda senza problemi). Per la cena di questa sera , senza molta fantasia, riproporrò’ il pollo e il tajine di verdure , magari cambiando condimenti e spezie, tanto per variare un po’ . Buona serata !

Luoghi di interesse: kasbah Skura (amridhil), kasbah Ouarzazate (taourit), Studios, Kasbah Ait Ben Addou, Kasbah Teloued
Percorso in sintesi: strada a ritroso dalla valle delle rose fino a El Kella Mgouna, poi N10 verso Skura e Ouarzazate. A seguire N9 verso Ait Ben Aiddou e a continuare verso nord fino ad Anguelz poi verso ovest per Teloued
Condizione delle strade: tutte asfaltate in discreta situazione salvo da Anguelz fino a sosta x la notte su sterrato di terra battuta.
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): nei centri abitati
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): frequenti
Indirizzi utili: –

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