Sosta alle gole Todrha

Data: 30 marzo 2014
Luogo di partenza: gole del Todrha
Luoghi intermedi:
Luogo di arrivo:
Km percorsi:
Spesa giornaliera:
Way points:

Resoconto
Non posso non raccontarvi della serata di ieri sera prima di dirvi di oggi. Dopo aver scritto il resoconto, essendo gia’ le venti , abbiamo deciso di andare a mangiare presso i due ragazzi che ci hanno fatto parcheggiare vicino alla loro casa. Per quanto ci avessero detto loro che era un ristorante, non erano preparati alla nostra visita, probabilmente non si aspettavano che andassimo . Con un gran sorriso, prima ci hanno fatto visitare la casa che ha grandi saloni allestiti per le cene, con i soliti tappeti e cuscini e poi, visto che faceva freddo, ci hanno introdotto alla cucina e, a fianco ai fornelli, hanno posizionato ,in un angolo , due sedie e un tavolo di plastica , con una tovaglia viola. Si tratta di una famiglia composta da padre e madre sulla settantina e undici figli che lavorano piu’ o meno tutti qui. Senza tanti formalismi e senza chiederci cosa volevamo, come se fossimo di casa, una delle sorelle ha cominciato a cucinare sostituita poi da uno dei fratelli maggiori che ha fatto abbrustolire dei peperoni per togliere la pelle, ha tagliato pomodori, cipolle e peperoni a fettine e ha infilato tutto in un tajine insieme a delle uova, per farle cuocere. Ci hanno quindi servito una insalata e poi un tajine di verdure cotte e uova, tipo frittata berbera. Mentre noi mangiavamo, Osama , il figlio di una sorella , di circa cinque anni, faceva capriole in cucina e il papa’ tentava di far passare il cavo della tv, dalla cucina al salotto, attraverso un buco praticato nel muro, per poterla vedere anche nell’altra stanza. Solamente che , per farlo passare, aveva legato il cavo ad uno spiedino e lo spingeva dentro al foro, che era storto. Davide si e’ subito prodigato per aiutarlo come ha fatto anche dopo cena, montandogli una spina che ha sottratto dalle mani dell’anziano signore, prima che facesse scoppiare un corto circuito. Terminata la cena ci hanno invitato a sederci in soggiorno dove gia’ la madre e Layla, una sorella piu’ giovane, si coprivano sul divano, riscaldandosi sotto una coperta di lana. Abbiamo tentato di dire che avevamo sonno ma hanno insistito affinché’ stessimo li ed hanno cominciato a suonare e cantare melodie in marocchino mentre, la tv , accesa, trasmetteva un programma di musica etnica. Insomma un gran casino , ma il ritmo non mancava. Hanno fatto provare sia me che Davide a suonare i tamburi , con scarsi risultati e poi hanno continuato con ritmi sempre piu’ complessi e ritmati. Tutti avevano uno strumento, chi il tamburo grande, chi il piccolo, una sorella aveva un tamburello mentre il fratello piu’ grande seguiva il ritmo con i bicchierini da the.
Il padre e la madre cantavano e battevano le mani e tutta la stanza era musica e suoni. Solo verso le undici siamo riusciti ad andare a letto promettendo che questa mattina saremmo stati un po’ qui.
Infatti, al risveglio, siamo andati sulla loro terrazza per fare delle riprese video e foto e poi abbiamo atteso uno dei fratelli che aveva promesso di portarci alla citta’ vecchia , ma si era dileguato. Nel frattempo, un’altra sorella Aisha, divorziata e madre di Osama, mi ha chiesto in gran segreto, di scriverle una lettera in spagnolo per il suo spasimante segreto che ha conosciuto solo telefonicamente ma non ha mai incontrato . La fanciulla, una poderosa ragazza molto ridanciana, non sa scrivere e quindi, fatta la traduzione di quello che mi spiegava , con gogle, dall’italiano allo spagnolo, ho trascritto il testo a penna, su un foglio di carta che ho firmato per lei, infilando il tutto in una busta che lei ha nascosto nel vestito. Una famiglia di folli la potevamo incontrare solo noi! Sono ormai le dodici e trenta quando, con il quad , decidiamo di andare, da soli, alle gole che distano meno di dieci chilometri, per poterle fotografare, senza problemi di trovare parcheggio. Oggi, essendo domenica, c’e’ molta gente in giro e i pullman scaricano decine di turisti curiosi, di tutte le razze, nei pressi di queste famose gole. In effetti sono veramente bellissime. Le montagne, dei monoblocchi giganteschi, si innalzano racchiudendo,nel mezzo, un torrente ricco di acqua gelata, nella quale i piu’ folli, mettono i piedi a mollo. C’e’ chi fa anche dell’arrampicata su roccia o chi ti propone un giro con il cavallo. Decine di bancarelle di souvenir berberi occupano tutto il bordo strada, lasciando passare le auto o le corriere, molto lentamente. Questa strada che prosegue verso nord, e’ percorribile per circa 90 chilometri, fino ad arrivare ad una cittadina dove la strada si interseca con quella che scende verso sud, fino alle gole del Dades. Ci hanno detto che la strada e’ molto panoramica e bella; sale fino ai 2400 mt ma ieri ha nevicato quindi non sappiamo se e’ comodamente agibile. Tornati verso la base dove abbiamo lasciato parcheggiato HW , veniamo accolti nuovamente da tutti i fratelli che ci chiedono se vogliamo pranzare. Sono le 15 e accettiamo di mangiare degli spiedini di tacchino e delle verdure cotte. I due bambini, Osama e sua cugina piu piccola, non ci mollano un secondo e vanno con Davide a fare un giro in quad. L’intera famiglia desidera provarlo e quindi inizia la sequela di mini tour con il quad in due, o anche in tre. Cerchiamo di salutarli per partire ma insistono affinché, questa sera, rimaniamo per fare una grande festa in musica e non accettano ragioni. Aspettiamo il tramonto per fare un giro nel palmeto e raggiungere la citta’ vecchia. Nulla di particolare, e’ piu’ bella a distanza , mentre il palmeto e’ molto rigoglioso. Questa sera non ceniamo perche’ dopo il pranzo delle 16 siamo ancora satolli e quindi viene meno la “grande festa musicale”. Ci limitiamo a bere un the e fare quattro chiacchiere scherzose fino alle undici con Abdul , le due sorelle e la mamma, sempre davanti al gracchiante televisore acceso su un canale di musica.
Buon inizio settimana a tutti !

Luoghi di interesse:
Percorso in sintesi:
Condizione delle strade:
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping):
Indirizzi utili:

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