Meski-Tinerhir (gole todrha)

Data: 29 marzo 2014
Luogo di partenza: Meski
Luoghi intermedi: Er-Rachidia,Rich,Mzizel,Amellago,Goulmina
Luogo di arrivo: Tinerhir
Km percorsi: km 280
Spesa giornaliera: 0
Way points: lago: N32 00,075 W 4 29,349
gole: N 32 04,911 W 4 23,006
tunnel legionario: N 32 10,290 W 4 22,065
cicogne: N 32 15,515 W 4 30,631
gole: N 31 55,611 W 4 58,745
ksar goulmina: N 31 41,369 W 4 56,545
sosta per la notte: N 31 31,854 W 5 32,938

Resoconto
Oggi, come gia’ capitato in altre giornate, il resoconto deve tentare di descrivere le bellezze del paesaggio piu’ che qualche accadimento in particolare, in quanto abbiamo trascorso quasi l’intera giornata in truck, guidando lentamente e ammirando il mondo che ci si presentava con miraggi diversi ,ad ogni curva. Partiti verso le dieci del mattino dopo aver salutato gli amici del campeggio di Meski , con la promessa di non far trascorrere altri sette anni prima di ritornare a trovarli, abbiamo preso la strada verso nord, in direzione Er – Rachidia, cittadina non particolarmente interessante, che abbiamo superato senza soste, dirigendoci verso nord, per poter ammirare un paesaggio che ci ha stupito per la sua bellezza. Dopo una serie di curve in salita, in mezzo a montagne rocciose dal color ambrato, improvvisamente, siamo stati folgorarti dall’ azzurro cristallino delle acque del lago artificiale che si e’ formato in questa zona, grazie ad una diga. Una serie di isolette pietrose galleggiavano in mezzo all’acqua che, illuminata dai raggi del sole, sembrava quasi quella del mare di sardegna e si mischiava con l’azzurro del cielo. La profondita’ dell’immagine che ci ha deliziato, e’ stata arricchita da alcune nuvole che, prima hanno disegnato il paesaggio quasi a farlo sembrare un dipinto, poi pero’ , hanno oscurato i raggi del sole, negando luminosita’ ai colori che , improvvisamente si sono come spenti. Siamo comunque scesi fino alla riva del lago con una strada sterrata che dalla via asfaltata scende leggermente piu’ in basso e abbiamo fatto giocare Hogan e Niky che, come fanno sempre, si sono lanciati in folli corse, con la seria intenzione di bagnarsi. Richiamati immediatamente sia perche’ la temperatura oggi e’ fredda (ci sono 14 gradi), sia perche’ c’e’ corrente e i nostri cani non sono provetti nuotatori, dopo alcuni minuti siamo risaliti su HW, per continuare l’itinerario. Poco piu’ avanti le meravigliose gole du ziz ci si sono parate davanti a noi ad anticipare la visione che si puo’ godere passando attraverso il tunnel del legionario: una breve galleria che, come in un mirino, ti mostra il paesaggio fantastico di queste montagne, come da un obbiettivo di una macchina fotografica. Ovviamente, con le telecamere del truck abbiamo filmato tutto e non mancheremo di metterlo in rete, appena torneremo in Italia. Purtroppo siamo sfortunati: le nuvole bianche che prima si limitavano a rendere piu’ disegnato il cielo, ora lo stanno completamente coprendo e un vento abbastanza forte, sta portando verso di noi nuvoloni grigi carichi di pioggia. Vi sara’ capitato migliaia di volte di osservare i colori quando , davanti a voi si prepara il temporale ma, nascosto da qualche parte, il sole riesce ancora a regalare colori virati al paesaggio…bhe questa e’ la visione che abbiamo davanti, mentre ci dirigiamo verso Rich. I campi verdi e le montagne ocra, cambiano i loro colori diventando verde acido e rosa, mentre il cielo e’ in alcuni tratti ancora azzurro ed in altri di un cupo impressionante. Comincia a gocciolare mentre superiamo la cittadina per invertire il senso di marcia da nord verso sud ovest, allo scopo di raggiungere Goulmina prima e, l’imbocco delle gole du Todrha , poi. Un primo tratto di strada che non puo’ competere con il fascino di quella appena percorsa, lascia dopo un po’ di chilometri, spazio ad un altro tratto di viaggio, diversamente interessante.Davide ha battezzato questo luogo con il nome di “valle del nulla” perche’, intorno a noi, a vista d’occhio, solo una vallata piatta in mezzo a montagne disegnate , senza vedere nulla di altro, isolata, come nel nulla e come se intorno non dovesse esistere altro. Ma dell’altro ci attendeva piu’ avanti: ancora magnifiche gole e verdi palmeti fra i monti , ogni volta diversi, ogni volta piu’ belli. Giungiamo a Goulmina e, seguendo l’indicazione di un cartello, imbocchiamo una via stretta che ci conduce fino all’entrata dello Ksar che qui, a differenza della maggior parte delle altre citta’ ,e’ ancora in buono stato ed abitato da molte persone. Veniamo subito fermati da un passante che si offre come guida ma sono le 17 e desideriamo arrivare fino alle gole del Todrha , per questa sera, prima che faccia buio. Rinunciamo alla visita ma ci appuntiamo il wp per il nostro prossimo viaggio in Marocco. Prevedo gia’ che, se dovessimo tornare in questo magnifico paese, la prossima volta’ sara’ per sei mesi, durata max del visto (rinnovabile uscendo dal paese e rientrando). La strada che da Goulmina porta verso Tirnehir, prima delle gole che visiteremo domani, e’ poco interessante: scura e piatta ma a percorrenza veloce quindi copriamo i finali 50 chilometri in una oretta. Quando troviamo il cartello che indica le gole, imbocchiamo la strada e , mentre ormai la luce sta svanendo, rimaniamo colpiti da uno scorcio panoramico che ci folgora. Le case arroccate sulla montagna, tutte di colori che spaziano fra il rosa, il tortora e il panna, si mimetizzano perfettamente con la montagna stessa . Sembra trattarsi di un paesaggio naturale senza opere umane, come se fosse stato creato cosi’ ,tanta e’ la sua bellezza. La luce e’ ormai scarsa e forse questo aiuta a rendere tutto omogeneo ma non possiamo che fermarci qui a trascorrere la notte, aspettando domani, per fare delle foto incredibili e riportarvele. Un ragazzo che ha un ristorante ci offre di parcheggiare a lato del suo locale e ci chiede se abbiamo bisogno di acqua o elettricita’ . Ci chiede se ci va di andare a mangiare nel suo ristorante ma senza farci sentire in obbligo. Sempre estremamente educati e gentili, offrono ospitalita’ in cambio di sorrisi e di quattro chiacchere. Qui ci si sente …a casa; anche se dormi sul lato di una strada, ti senti sicuro e non hai mai la sensazione di essere minacciato ma, quasi protetto e coccolato perche’ tutti o quasi, sono pronti a darti una mano ! Dovremmo tornare ad imparare da loro perché, purtroppo, noi ci siamo dimenticati cosa vuol dire” fare qualcosa per nulla”. Oggi ringrazio il cielo, ringrazio Dio, qualunque Dio, di qualunque religione, per aver regalato a noi umani un mondo cosi’ bello, sciupato solo da noi stessi, dalla nostra stupidita’, dalla nostra sporcizia. Un mondo che dovremmo imparare a conservare di piu’ ricordandoci che, anche se siamo lontani dalla nostra patria, noi siamo cittadini del mondo e non italiani o tedeschi o francesi o americani. Noi siamo cittadini di tutto il mondo; ovunque noi ci troviamo , quello e’ il nostro mondo, per cui …preserviamo per noi stessi e per chi verra’ dopo !
Scusate la manfrina ma, l’unica cosa che stonava oggi, in un paesaggio ideale, era la plastica variopinta delle buste che , purtroppo, sventolano agganciate agli arbusti, come tristi bandiere o dei contenitori abbandonati dopo l’uso che giacciono sul terreno. Purtroppo la spazzatura viene ammucchiata in discariche fuori dai villaggi e bruciata, ma il vento, quando non lo fa l’uomo,talvolta, disperde i materiali in giro e questi rimangono per l’eternita’ a insudiciare la bellezza del paesaggio, senza che nessuno si prenda cura di porci rimedio. Il piu’ delle volte sono le persone del posto a fare questo ma non sono mancate le occasioni in cui i turisti, autorizzati dal fatto di non essere a casa propria, oppure che gli africani lo fanno per primi, gettino la loro immondizia in giro, come se questo posto non appartenesse anche a loro. Mi permetto quindi di dire a tutti noi viaggiatori, io per prima, di tentare di preservare la bellezza di cio’ che vediamo e apprezziamo e di insegnare a chi non lo fa perche’ non lo capisce, che una carta la si puo’ conservare anche in tasca, fino a quando non si trova il luogo adatto per buttarla.
Buon we …ecologico!

Luoghi di interesse: Lago artificiale, Gole du ziz, tunnel legionario, tutta la strada panoramica da Rich fino a Er Rachidia, strada da Amellago fino a goulmina. Ksar goulmina
Percorso in sintesi: straordinario percorso panoramico che continua la strada di ieri dalle gole du ziz a salire verso nord . Magnifico lago artificiale pochi chilometri do Er Rachidia seguito dalle gole e dal tunnel del legionario. Da Rich verso sud bello ma non particolare. Riprende interesse nel tratto fra Amellago e goulmina. La strada statale N10 da Goulmina fino all’imbocco della strada per le gole del Todrha non presenta interesse . Magnifico il panorama nel punto sosta x la notte.
Condizione delle strade: asfaltate in buono stato.
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): nei centri abitati
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): frequenti
Indirizzi utili:-

– Posted using BlogPress from my iPad

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