Erfoud – Meski

Data: 28 marzo 2014
Luogo di partenza: Erfoud
Luoghi intermedi: oasi du ziz
Luogo di arrivo: Meski (souce bleu)
Km percorsi: km 66
Spesa giornaliera: dh 64= euro 5,69
Way points: negozio fossili: N31 27,047 W 4 13,568
panorama: N 31 47,394 W 4 14,320
source blu (campeggio): N 31 51,403 W 4 16,908

Resoconto
Partiti tardi questa mattina,verso le ore 12, abbiamo deciso di prendere verso nord la strada che giunge ad Er-rachidia, percorrendo le oasi du ziz, un percorso estremamente panoramico caratterizzato da montagne rocciose su entrambi i lati e tutta una serie di oasi con palmeti e vecchi ksar in mezzo. Sul tratto a nord di Erfoud, abbiamo riconosciuto il negozio di fossili dove, nel 2007, avevamo acquistato il lavandino montato nella nostra casa di bologna. Si tratta di un lavandino in marmo contenente molte conchiglie fossili che avevo costretto Davide a comperare, lottando con tutte le forze per caricarlo sul pajero corto che, all’epoca, trasportava noi due e Hogan, di sei mesi! La zona e’ quella dove e’ facile trovare manufatti del genere e, nel caso , su richiesta, questi negozianti che hanno il laboratorio, possono eseguire i lavori con misure e disegni particolari. Inoltre, un lavandino che all’epoca pagai 300 euro, in europa e’ introvabile e costerebbe moltissimo. Accostiamo sul ciglio della strada ma poi decidiamo di non entrare perche’ non dobbiamo acquistare nulla e sarebbe solo una perdita di tempo fermarci nel negozio. La zona piu’ a nord , e’ molto verde ed oltre alle palme si trovano anche diverse coltivazioni di grano. Ci sono alcuni punti panoramici decisamente interessanti ; uno in particolare in cui la montagna, sui due lati, si avvicina fino a stringersi e formare un canale contorto, mi ha ricordato il colorado river negli USA, solo che qui, invece che l’acqua, sul fondo ci sono le palme.
Un tragitto veloce grazie alla strada asfaltata nuova che corre a fianco di quella vecchia che, piu’ bassa, costeggiava le palme. Giunti a Meski, abbiamo voluto fare un salto a rivedere la sorgente blu che si trova all’interno del campeggio del villaggio. Conosciamo questo posto sempre grazie alla nostra prima visita e ci ricordiamo di un marocchino, proprietario di un negozio, qui, presso il camping e del suo giovane figlio, Mohamed. Scesi al campeggio dopo aver comperato il pane e delle noccioline da un simpaticissimo vecchietto sdentato che ha il negozio sulla strada sopra il camping e che, prendendomi in simpatia, mi ha donato una manciata di ottimi datteri, chiediamo ai negozianti di Mohamed anche se, essendo trascorsi sette anni e’ difficile che lo riusciamo a riconoscere o che lui si ricordi di noi.
Inoltre, differentemente da quanto ricordavo, ci sono piu’ negozi in campeggio, uno a fianco all’altro ma, mentre stavo parlando con un giovane all’interno di uno di questi negozi, entra un ragazzo alto e smilzo, mi guarda e mi dice che lui, si ricorda di me. Io gli rimembro di Hogan e del fatto che eravamo andati con suo papa’ nel deserto e lui si ricorda che suo papa’ era dovuto stare dietro sdraiato con hogan perche avevamo solo due posti nel pajero! Incredibile! Come fa un ragazzo , che all’epoca aveva quindici anni, a ricordarsi di noi due che siamo stati qui, solo per tre giorni ! Ci fa una festa incredibile e ci invita per un the nel negozio e per un tajine a cena. Non era nelle nostre intenzioni fermarci qui a dormire ma, ad un salto nel passato, ad un “amarcord” di momenti sereni , non si puo’ rinunciare. Sono le 16 e parcheggiamo nel campeggio che ospita la sorgente dove si trova anche una piscina con le sue acque e dove i ragazzi, d’estate, si divertono a tuffarsi e a rinfrescarsi dalla calura. Ora la temperatura e’ fresca,anche perche’ la giornata e’ nuvolosa e ci costringe a ritirare fuori il maglione che pensavamo non avremmo piu’ indossato; d’altronde sento che in italia il tempo e’ pessimo e le temperature sono tornate basse. Dopo i baci e abbracci con il figlio, giunge anche il padre e la cerimonia di benvenuto, si ripete. Sono persone molto ospitali e disponibili e parlano italiano abbastanza bene. Oltre al negozio che e’ la loro base operativa, ora organizzano una serie di tour, non solo nel deserto, ma in giro per il marocco e collaborano con tour operator italiani specializzati per i viaggi in camper o off road. Se qualcuno avesse bisogno di una guida vi consigliamo di rivolgervi a loro perche’ sono onesti e molto competenti ed inoltre, parlando la nostra lingua, diventa piu facile capirsi.
Proviamo a guardare nel loro negozio dove e’ possibile trovare tutta una serie di oggettistica berbera e tappeti, per il terzo tappeto che vorrei mettere sul truck ,ma visto che ho un’idea precisa di cosa desidero, purtroppo, non ho trovato nulla che si avvicinasse a cio’ che cercavo anche se i tappeti che mi hanno mostrato, sono fantastici e ad un prezzo interessantissimo. Decidiamo di fare una passeggiata sulla stradina nel palmeto del villaggio fra tutte le sorgenti, nei campi coltivati, verso la kasba. Ci sono palme ovunque e pare quasi una foresta. Donne lavano la lana nell’acqua mentre altre tagliano le foglie secche delle palme . Tutto e’ molto rigoglioso e ricco e il rumore delle sorgenti che fanno scorrere le loro acque, pure e limpide, nei canali, sono deliziose.Giunte le 19 andiamo a cena a casa di Mohamed, nel villaggio. La casa e’ bellissima e organizzata per ospitare, in grandi sale, cene anche con 50 persone. La mamma di Mohamed cucina egregiamente e dopo un’ottima e freschissima insalata mista dove, per la prima volta c’era anche una simil lattiga, il tajine che ci hanno offerto era speciale: ricco di papate, carote, fagiolini, fave e pollo, con un gusto speziato particolare, forte, dove prevaleva il cumino, uno dei migliori assaggiato fino ad ora, insieme a quello preso a merzouga , che pero’ era piu’ delicato.
Dopo cena siamo rientrati al buio in campeggio, che dista qualche centinaio di metri dalla casa e, fortunatamente, abbiamo evitato la pioggia che, poco dopo, ha cominciato a scrosciare . Bella giornata! Peccato non fermarci di piu’…

Luoghi di interesse:
Percorso in sintesi: strade panoramiche lungo il fiume ziz con palmerai fino a giungere a Meski famosa per le sorgenti.
Condizione delle strade: strada asfaltata in buone condizioni che costeggia la vecchia strada a fianco alle palme
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): nei centri abitati
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): frequenti nei centri abitati

Indirizzi utili: Per organizzazione tour nel deserto e in giro x marocco+ negozio: camping Source bleue Meski – Depot Berbere- sig. Najjari Abdelhadi- Ksar Meski Errachidia. email: abdelmeski@gmail.com tel 00212 6 62351811 fax 00212 535882520
Fb: Mohamed Najjari momobleue@hotmail.com

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