Deserto – Mhamid

Data: 19 marzo 2014
Luogo di partenza: wp: N 29 50,458 W 6 12,008
Luoghi intermedi: oasi omar, oasi sacra
Luogo di arrivo: wp: N 29 49,567 W 5 41,907 (Mhamid)
Km percorsi: km 58
Spesa giornaliera: dh 33 = euro 3,02
Way points: oasi omar:N 29 52,779 W 6 08,755
oasi sacra: N 29 52,796 W 6 07,175
sosta pranzo: N 29 49,959 W 5 50,562

Resoconto
Oggi si riparte per tornare verso la civilta’. Non che ne abbiamo una gran voglia di ricadere nella trappola di internet e telefoni ma, ormai da tre giorni non diamo notizie di noi non essendo, in alcun modo, raggiungibili e temiamo che i genitori vadano in paranoia ( anche se sono stati preallertati quando stavamo entrando nell’area desertica).
Cominciamo il nostro tragitto sulla pista di sabbia compatta, dove HW si muove agevolmente e senza problemi. Azzardiamo anche qualche passaggio sulle dune sabbiose, optando sempre per le marce manuali e approfittiamo per fare riprese tecnico- meccaniche con la go-pro, posta in diverse posizioni, sotto il telaio del truck. Le telecamere della cabina di guida, riprendono la strada e la go-pro riprende, in che modo, il mezzo, risponde agli ostacoli sul terreno. Sara’ interessante guardarli appena avremo modo di pubblicarli e constatare con voi, anche se non dal vivo, che il veicolo risponde benissimo ed e’ perfettamente funzionale come “casa” e come mezzo per gli spostamenti.
Durante la prima mezz’ora di tragitto, incontriamo, che camminava solingo nel deserto, un marocchino. Ci fermiamo, come di consueto, per verificare che tutto vada come deve e gli offriamo un passaggio. E’ diretto alla sua oasi, a 3 km di distanza. Arrivati sul posto, ci racconta che e’ un militare in pensione e da 6 anni sta costruendo questa oasi, nel bel mezzo del nulla, per dare ristoro ai turisti. Essendoci anche un pozzo, grazie ad una pompa, l’acqua non manca e lui ha creato un impianto di irrigazione per tenere verdi le palme e le altre pianti presenti nelle mura che cingono la proprieta’. Vi e’ gia’ una grande cucina e un patio dove i turisti possono sdraiarsi al riparo dalla calura, gustando un buon pranzo o semplicemente un the. Nei suoi programmi futuri c’e’ di costruire alcune camere, bagni e docce e un ristorante vero e proprio…se dio vorrà…ripete più volte. Lui, qui, e’ da solo, mente la sua famiglia, abita nel paese di Mhamid per permettere ai figli di andare a scuola.
Ci offre un the in cambio del passaggio ma vorrebbe che ci fermassimo per il pranzo, anche lui, specificando, che saremmo suoi ospiti. Ringraziamo, accettiamo il the, scambiamo quattro chiacchiere con la solita promessa di ripassare, un giorno, a trovarlo, ma poi procediamo verso la nostra meta serale .Battezziamo questa oasi con il nome del suo proprietario, Omar, e annotiamo il wp: non si sa mai nella vita!
Da qui in poi la pista comincia ad essere piu’ sassosa e quindi, piu’ lenta e noiosa; l’andatura e’ di 20-30 km/h e dobbiamo stare attenti al terreno duro e alle vibrazioni che possono nuocere al truck.
Piu’ avanti incontriamo l’oasi sacra, un altro luogo suggestivo, ma decisamente piu’ turistico. Lo conosciamo gia’ essendoci passati, sempre, in occasione della gara di orientamento,nel dicembre 2012. Preferiamo non fermarci e procediamo nel nostro cammino. Ci fermiamo invece , per il pranzo : e’ prevista una insalata di pomodori e cipolle per me e un piatto tonno fagioli e cipolle per Davide che, questa sera, vuole lanciare la sfida del secolo…lascio a voi intendere per che cosa!
Finalmente giungiamo alle porte della cittadina di Mhamid ,nel primo pomeriggio. Internet attivo, diversi campeggi, ristoranti e agenzie di viaggi che organizzano tour nel deserto di ogni tipo, ci fanno capire che siamo tornati al mondo “civile”. Fatta un minimo di spesa, consistente in 9 banane, 2 limoni, 10 arance da spremere e 2 grosse da mangiare, 6 uova e 2 pagnotte , il tutto per la consistente cifra di 3 euro ( !!! ), ci dirigiamo fuori dal centro abitato per identificare un luogo dove trascorrere la notte. E’ facile perche’ ci troviamo ancora in una zona abbastanza isolata, con un po’ di dune intorno, e spostandoci di un paio di chilometri, sembra di essere tornati nel deserto. Il sole e’ sul calare ma, chiamati i genitori per rassicurarli, ci godiamo un altro tramonto in compagnia dei nostri cagnacci!

Ps: siamo divenuti fan su fb della pagina ufficiale della nostra motrice, ” MAN truck & bus italia ” che riportera’ le nostre avventure in una rubrica particolare…..Visitatela e fateci sapere cosa ne pensate : la vostra opinione ci sta molto a cuore ! Aspettiamo richieste, consigli, suggerimenti e qualsiasi critica costruttiva che possa aiutarci a crescere e pubblicare sul nostro sito materiale interessante, divertente, utile a viaggiatori, fuoristradisti, fruitori di truck o….ditecelo voi! Ricordate che potete scriverci su fb o inviarci una mail a info@hungrywheels.com . Promesso che risponderemo…connessione permettendo !

Luoghi di interesse: Oasi omar, oasi sacra
Percorso in sintesi: pista che conduce a Mhamid
Condizione delle strade: pista sabbia dura con qualche duna bassa e zone piatte . Ultimo tratto dopo oasi omar pista dura con piccoli sassi.
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas): Mhamid
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping): possibilita’ campi nel deserto e nei centri abitati
Indirizzi utili: –

– Posted using BlogPress from my iPad

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