Sosta al lago Naila

Data: 18 febbraio 2014
Luogo di partenza: lago di Naila
Luoghi intermedi:
Luogo di arrivo:
Km percorsi: 0
Spesa giornaliera:
Way points: –

Resoconto
Io, decisamente , non sono una scrittrice. Come vi ho gia’ detto, mi e’ sempre piaciuto fare i diari. Prima, da ragazzina, i diari “segreti” ,quelli personali, dove ogni pre-adolescente, di sesso femminile, custodisce le sue piu’ intime confidenze ,nella speranza, quasi sempre disillusa, che nessuno sbirci nelle pagine riempite da parole che raccontano emozioni , amori , bugie. Poi, quando crescendo, non hai piu’ tempo per i diari segreti o ti senti troppo adulta per farli e le tue confidenze le racconti alle amiche o, a pagamento, a qualche psicologo, …beh io ho cominciato a scrivere i diari di viaggio. Durante ogni esperienza, in giro per il mondo, ho sempre trovato il tempo per riportare, anche in maniera sgrammaticata , senza quasi mai rileggere cio’ che avevo scritto, gli accadimenti del giorno (e le spese, per restare nel budget). Rigorosamente, sempre a mano, su quadernetti a quadretti ( le righe non mi piacciono, non vanno bene per i conti), rilegati a punto metallico e di dimensione mezzo A4, perche’ facilmente riponibili nei marsupi, quando vai in giro. Quello che ho sempre riportato in questi diari, a parte la data, i luoghi, le spese e i km percorsi nella giornata, sono sempre state le cose che ho fatto, e, a volte, le sensazioni che mi aveva regalato una esperienza o un luogo visitato. Mai mi sono soffermata a cercare di descriverlo. Forse perche’ non ho mai dato importanza a cio’, forse perche’, non avendo mai scritto per gli altri ma solo per me stessa, mi sono illusa che la mia memoria potesse, in qualsiasi momento, tornare indietro e, come un computer, associare ad un nome riportato su un pezzo di carta, una precisa immagine dello stesso, con i colori, le sfumature che avevano caratterizzato, in quel momento cio’ che avevo visto. Purtroppo, non sono un computer e non e’ andata cosi! Certo, ho molti ricordi dei miei viaggi ma, molte volte, se rileggo i nomi dei luoghi che ho visitato, non riesco a scavare nella mia memoria e a riportare in vita quelle immagini. Voi direte, ecco a cosa servono le fotografie! Certo, certo le fotografie fermano un attimo che ti e’ sembrato importante da immortalare ma, purtroppo, non essendo neppure una fotografa professionista, non e’ facile imprimere la pellicola ( ma che dico, ora abbiamo le macchine digitali!), con la luce, la luminosita’ i colori, i profumi, i rumori o il silenzio che fanno di quello che vuoi fotografare, esattamente quello che, i tuoi 5 sensi, percepiscono in quell’istante del click. Oh, ci si prova, si fanno centinaia di fotografie, tanto, con le macchine digitali , se sono brutte, le cancelli e non paghi nulla; puoi anche barare, se sei un po’ abile con photoshop, e “abbellire” o aggiustare, cio’ che non ti sembra perfetto ma, mai riuscirai a trasmettere, ad altri che non sono li, con te, in quel momento, quello che i tuoi sensi percepiscono e trasmettono al tuo cervello e che noi sintetizziamo, in maniera inappropriata, con la parola “guardare” o “vedere” .
Con una video camera, con un ottimo microfono, e’ possibile riportare anche i suoni, le voci, i rumori e rendere l’immagine piu’ vicina alla realta’ ma mancano sempre il tatto e l’olfatto a rendere completa l’esperienza.
Ora, chi ha avuto la costanza di arrivare a leggere fino a questo punto, si domandera’ che cosa voglio dirvi. Il lago di Naila, dove mi trovo in questo momento, meriterebbe di essere raccontato con i cinque sensi. Anche se fossi una brava scrittrice, un ottimo fotografo o un fantastico filmaker, non riuscirei a raccontarvi la bellezza di questo posto che merita una visita di chiunque ami la natura.
Tutti i colori dell’arcobaleno si mescolano in un’ immagine in continuo mutamento in funzione della luce che, il sole e le nuvole che talvolta lo mitigano, riesce a illuminare.
Il terreno della scogliera, di un colore fra il grigio dei sassi e il marrone della terra , e’ punteggiato da arbusti con le foglie “ciccione”, ricche di acqua, pronte ad esplodere , rilasciandola se provi a schiacciarle. Minuscoli fiorellini violacei stanno nascendo. All’orizzonte c’e’ il deserto di sabbia con piccole dune delimitate dalle loro ombre che, come in una mappa satellitare , si disegnano modellate dal vento. Strisce di terra rossa , bagnata dall’acqua turchese del lago ospitano piante d’acqua dolce di varie sfumature di verde quasi a sembrare una prateria. Fenicotteri riposano su una zampa sola , isolati alcuni e in branco altri, in lontananza , appaiono nel loro rosa piu’ tenue. Stormi di gabbiani muovono l’orizzonte e le nuvole che volano veloci nel cielo azzurro, fanno sembrare questa immagine, in continuo mutamento. La luce cambia ogni istante e l’ombra scura che le nuvole proiettano sulla terra sembra dare vita o spegnerla, alle cose. Una barchetta variopinta, di pescatori attraversa il lago ad increspare le acque con ondine piu’ grandi di quelle create dal vento che soffia forte e fa danzare ogni particolare intorno a noi. Panchine con tavolini, tutto creato con i sassi, si inglobano perfettamente nel contesto e, al momento deserte, sembrano aspettare qualcuno che voglia riposarsi, alla vista di questa magnificenza . Qualcuno che si perda nell’ammirare la bellezza, la dolcezza e la forza di questo luogo desiderando di poter avere una piccola casa qui e godersi l’estasi che questa Parco Naturale puo’ regalare. Improvvisamente gocce di pioggia mi destano dal sogno risvegliandomi da una ipnosi . Corro al truck, che dista un centinaio di metri, per ripararmi ma gia’ il sole ha rifatto capolino. Il vento continua a scompigliarmi i capelli mentre salgo la scaletta e mi riparo nella mia casa viaggiante con il desiderio di scrivervi quanto avete appena terminato di leggere.
Enzo e Cristian, due amici di nostri amici con i quali Davide e’ in contatto ci raggiungono nel pomeriggio. Anche loro hanno un truck e trascorriamo un po’ di tempo, al sole, riparati dal vento a condividere esperienze di viaggio. Durante la cena ipotizziamo un itinerario per rincontrarci piu’ avanti dopo che la moglie di Enzo lo raggiungerà’ in aereo a Marrakech il 25 febbraio. Ragazzi piacevolissimi, amanti del viaggio e dell’avventura, come noi !

Luoghi di interesse: A
Percorso in sintesi:
Condizione delle strade:
Stazioni di servizio (carburante, acqua, gas):
Reperibilita’ servizi (bar, ristoranti, camping):
Indirizzi utili:

– Posted using BlogPress from my iPad

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